Olbia, escalation di furti nelle scuole. La dirigente lancia l’allarme: «Razzia sistematica, intervenite»
Ladri scatenati hanno saccheggiato più volte le aule di via Nanni e Poltu Cuadu
Olbia Ladri scatenati e scuole sotto assedio. Nel mirino soprattutto i plessi del Primo circolo didattico, in via Nanni e a Poltu Cuadu, saccheggiati per ben tre volte nel giro di appena quindici giorni. Preoccupata per l’ondata di furti e danneggiamenti, la dirigente scolastica Anna Piga lancia l’allarme: «La situazione non è più sostenibile, la comunità scolastica vive in uno stato di costante apprensione che compromette la serenità necessaria per lo svolgimento delle attività didattiche». Secondo la segnalazione fatta dalla dirigente, non si tratterebbe di un colpo isolato, ma di una «vera e propria razzia sistematica» quella che sta colpendo le scuole del 1° Circolo didattico di Olbia.
L’ultimo raid, avvenuto durante la notte del 17 febbraio nella scuola primaria di via Nanni, ha mostrato una violenza non comune. In pratica, i ladri hanno agito in modo brutale scardinando e danneggiando pesantemente infissi, porte e finestre per entrare dentro il plesso e farsi strada da un’aula all’altra. Ladri di computer in azione a colpo sicuro? Può darsi. Di sicuro, il danno al patrimonio tecnologico è ingente. Come informa la dirigente, «nel laboratorio di informatica di via Nanni, punto nevralgico per i progetti di digitalizzazione, sono stati sottratti 26 computer, lasciando il laboratorio completamente privo della dotazione necessaria per attuare i progetti previsti dal Piano triennale dell’offerta formativa».
L'ondata di furti purtroppo non si è fermata in via Nanni. Mercoledì notte, 18 febbraio, infatti, è stato segnalato un ulteriore furto di computer anche nella scuola di Poltu Cuadu. A quel punto, vista l’emergenza, Anna Piga, ha subito inviato una informativa-sollecito dai toni durissimi al sindaco Settimo Nizzi e alle autorità competenti sul fronte dell’ordine pubblico. Nel documento, la dirigente ha definito la situazione «non più sostenibile» e ha segnalato l'interruzione forzata di numerosi progetti educativi. Il laboratorio informatico, ad esempio, senza i computer resterà irrimediabilmente chiuso e inutilizzabile.
Insomma, così non si può lavorare, sembra dire la dirigente scolastica del 1° Circolo, che punta l’indice sulle misure di sicurezza definendole inadeguate. Nel dettaglio il piano di intervento richiesto con urgenza dalla dirigente all’amministrazione comunale prevede tre punti fondamentali. Il primo riguarda la videosorveglianza, con l’installazione di telecamere ad alta risoluzione lungo il perimetro e nei punti nevralgici interni. Il secondo punto riguarda l’ampliamento dei numero dei sensori con la copertura totale dei locali per eliminare le "zone cieche" conosciute e sfruttate dai ladri. Infine, il terzo punto riguarda il ripristino degli infissi con la riparazione e il rinforzo di tutti i varchi di accesso danneggiati durante l'ultima incursione. «In attesa di un riscontro concreto da parte dell’amministrazione comunale – conferma la dirigente scolastica – il laboratorio di informatica di via Nanni resta chiuso e le attività digitali, che si svolgevano nello stesso laboratorio, sono state annullate».
