La Nuova Sardegna

Olbia
La scomparsa

Olbia, il mondo del volontariato in lutto: addio a Paolo Varrucciu

Olbia, il mondo del volontariato in lutto: addio a Paolo Varrucciu

Diacono ed ex assessore comunale, fondò importanti associazioni cittadine

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Olbia La città perde un’anima buona, di sicuro uno dei suoi figli migliori. Se ne va Paolo Varrucciu, tra i padri nobili del volontariato olbiese, diacono della parrocchia della Sacra Famiglia e in passato anche amministratore comunale. Nato non a Olbia ma a Terranova Pausania – come teneva a specificare – Paolo Varrucciu è scomparso nella tarda serata di ieri, lunedì 23 febbraio, all’età di 89 anni. Una vita piena di impegni e vissuta sempre in prima linea, la sua. Con il sorriso e le braccia costantemente rivolte verso gli altri, nessuno escluso. Cristiano di fede e nei fatti, è stato un punto di riferimento per intere generazioni di olbiesi.

Iscritto all’Azione cattolica fin da ragazzo, per decenni ha militato nell’area morotea della Democrazia cristiana, per poi ricoprire, negli anni Ottanta, l’incarico di assessore ai Servizi sociali e ai Lavori pubblici. Ma Paolo Varrucciu, che fino alla pensione ha lavorato per il gruppo Rasenti, sarà ricordato soprattutto per la sua intensa, discreta e infaticabile attività di volontario, di uomo sempre pronto a fare del bene. È stato uno dei responsabili della Caritas e, insieme a don Andrea Raffatellu, quando l’eroina cominciava a mietere vittime anche a Olbia, fu tra i fondatori della comunità di recupero Arcobaleno, oggi una delle realtà più importanti in Sardegna. Per garantire una primissima sede alla comunità, mise a disposizione una casa di sua proprietà. Perché Paolo Varrucciu era fatto così: il cuore prima di tutto, il prossimo davanti a ogni cosa. Con altri amici volontari, invece, diede forma e sostanza all'associazione Un incontro, una speranza”, che da decenni opera con l'obiettivo di sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie. Una lunga missione condivisa per anni anche con la moglie Maria Giovanna Maciocco, maestra, scomparsa nel 1992. Finché le forze glielo hanno permesso, Paolo Varrucciu ha continuato a donare anima e cuore alla comunità parrocchiale della Sacra Famiglia, che contribuì a far crescere e dove, tra le mille cose, coordinava le attività del catechismo. Nell’autunno del 2008, nella “sua” chiesa di via Roma, fu così ordinato diacono. Per lui il culmine di un percorso di fede vissuto in maniera sincera e profonda, da vero cristiano. Uomo intelligente, di cultura e di grande umanità, Paolo Varrucciu è stato un padre e un nonno presente e premuroso: lascia tre figli – Caterina, Adolfo e Lucietta – sette amatissimi nipoti e un’intera comunità che gli voleva bene. I suoi funerali saranno celebrati alle 16 di domani, mercoledì 25 febbraio, naturalmente alla Sacra Famiglia.

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