La Nuova Sardegna

Olbia

Sanità in Gallura

Pronto soccorso, saltata nuovamente la consegna: cosa è successo

Pronto soccorso, saltata nuovamente la consegna: cosa è successo

Olbia, saltata la consegna prevista per l’altro ieri

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia Ancora un rinvio per la consegna del nuovo pronto soccorso del Giovanni Paolo II. L’altro ieri l’impresa incaricata dei lavori avrebbe dovuto completare l’intervento ma, per la seconda volta – dopo lo slittamento di fine novembre – il cronoprogramma non è stato rispettato. Per vedere in funzione il nuovo reparto di emergenza-urgenza bisognerà attendere almeno altri due mesi.

Nonostante gli operai abbiano lavorato senza sosta, la struttura non è ancora pronta. Per ultimare l’edificio servirà circa un altro mese. Poi si dovrà procedere con l’installazione dell’impiantistica tecnologica e sanitaria e, infine, con l’allestimento degli arredi e delle dotazioni interne. Solo a quel punto potrà essere avviata l’attivazione definitiva del servizio nei nuovi spazi.

Il cantiere, affidato all’impresa Edil Fabaria di Agrigento, riguarda la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica in continuità con l’attuale pronto soccorso, per una superficie complessiva di circa 600 metri quadrati. Un ampliamento atteso da anni, pensato per rispondere in modo più adeguato ai volumi di accesso che caratterizzano il presidio ospedaliero di Olbia.

Il pronto soccorso del Giovanni Paolo II registra infatti oltre 40mila accessi l’anno, con una media di circa 100 ingressi al giorno. Nei mesi estivi, complice l’aumento esponenziale delle presenze turistiche, i numeri crescono in modo significativo: tra luglio e agosto si superano i 10mila accessi, con una pressione costante sul personale e sugli spazi.

La nuova struttura è stata progettata proprio per migliorare la gestione dei flussi e ridurre il sovraffollamento, soprattutto nei periodi di punta. Tra le novità più rilevanti c’è l’installazione della Tac direttamente nella shock room, la sala rossa dedicata ai casi più gravi. I pazienti critici potranno così effettuare gli esami diagnostici immediatamente, senza essere trasferiti in Radiologia, con un’accelerazione decisiva dei tempi e una maggiore sicurezza nella gestione delle emergenze tempo-dipendenti.

Il progetto prevede inoltre una sala pre-triage collegata direttamente alla sala d’attesa, nuove aree di monitoraggio e osservazione breve intensiva, servizi igienici interni riservati ai pazienti e separati da quelli del personale, oltre a una riorganizzazione complessiva dei percorsi. È stato previsto anche lo spostamento dell’attuale camera calda e un miglioramento della viabilità per regolare in modo più ordinato i flussi delle ambulanze e dei pedoni.

Particolarmente significativa sarà la nuova sala d’attesa, molto più ampia rispetto all’attuale. Proprio qui entrerà in servizio una figura inedita per il pronto soccorso olbiese: il caring nurse. Si tratta di un infermiere dedicato esclusivamente ai rapporti con i familiari, con il compito di fornire informazioni in tempo reale sull’iter dei pazienti, aggiornamenti sulle condizioni cliniche e chiarimenti sui tempi di attesa. Una funzione pensata per migliorare la comunicazione e ridurre tensioni e disorientamento, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. Il caring nurse prenderà comunque servizio già nei prossimi giorni.

Rimane però aperto il nodo degli organici. Il pronto soccorso è diretto dalla primaria del Dipartimento di emergenza-urgenza e della Medicina d’urgenza Rosy Beretta e continua a operare (come molte altre unità operative) in una situazione di carenza di personale. Il concorso bandito un anno fa per reperire nuovi medici non ha dato i risultati sperati: dei medici selezionati, nessuno ha scelto la sede di Olbia. Un dato che evidenzia le difficoltà nell’attrarre specialisti in un reparto tra i più esposti e complessi dell’intero sistema sanitario gallurese. La nuova organizzazione degli spazi dovrà integrarsi con la modalità “dual track” già attiva, che consente la gestione separata dei codici minori e maggiori con percorsi dedicati, con l’obiettivo di rendere più efficiente la presa in carico e garantire un monitoraggio costante e tecnologicamente avanzato.

Per ora, però, l’attenzione resta sui tempi. Il nuovo pronto soccorso rappresenta un tassello fondamentale per la sanità del territorio, ma l’attesa si allunga ancora.

Primo Piano
Economia

Fisco, tutte le scadenze di marzo 2026 e come evitare sanzioni: dai contratti di locazione agli F24

Le nostre iniziative