Olbia, al Geovillage nuove aule e iscrizioni in aumento: cresce la Sardinia International School
Non solo la primaria: a settembre partono le medie, nel 2027 le superiori
Olbia Non è solo una scuola che cresce. È un percorso educativo che prende forma giorno dopo giorno, tra aule colorate, lingue diverse e un’idea precisa di comunità. Alla Sardinia international school, aperta al Geovillage sei mesi fa, i numeri raccontano un’espansione rapida – dai 64 alunni di oggi agli oltre 120 attesi già dal prossimo settembre – «ma è soprattutto l’umanità – raccontano l’amministratore delegato Tony Chan e il preside Gigi Antolini –, la vera forza motrice di un modello che guarda già alle medie nel 2026 e alle superiori nel 2027». Qui la scuola si vive. Gli spazi sono pensati come ambienti flessibili, capaci di trasformarsi a seconda delle attività. Le aule, luminose e caratterizzate da colori studiati per favorire concentrazione e benessere, sono realizzate con materiali fonoassorbenti e dotate di pareti vetrate che restituiscono un senso di apertura e condivisione. I banchi si compongono e si scompongono in pochi istanti: lavoro di gruppo, attività individuali, momenti di confronto.
Ma i bambini possono seguire la lezione seduti per terra, spostarsi in spazi comuni o uscire quando il tempo lo consente. Anche l’esterno diventa infatti una zona formativa: attività all’aria aperta, talvolta con gli occhiali da sole forniti dalla scuola, in un contesto immerso nel verde. L’insegnamento, prevalentemente in lingua inglese già dalla primaria – che è scuola paritaria e segue il curriculum italiano con una impronta internazionale – punta anche sull’autonomia e sulla responsabilizzazione degli alunni. Lo si coglie anche nella quotidianità: dalla gestione degli armadietti personali al momento del pranzo, quando i bambini si servono da soli e a turno sparecchiano e puliscono i tavoli. Accanto alle lezioni (si entra alle 8 e si può uscire sino alle 18) vengono garantite numerose attività pomeridiane, dal teatro al canto, dalla musica ai laboratori creativi, fino allo sport. Quelli che un tempo erano i campi da tennis in terra del Geovillage sono stati recuperati e trasformati in spazi polivalenti dove gli studenti possono sperimentare diverse discipline in chiave ludica e formativa: calcio, basket, tennis, pallavolo, fino all’hockey, in un approccio che privilegia la varietà delle esperienze motorie rispetto alla specializzazione precoce.
Attualmente sono quattro le classi attive della primaria – prima, terza, quarta e quinta – con una forte presenza di studenti italiani ma anche famiglie provenienti da diversi Paesi. Circa il settanta per cento degli iscritti è di nazionalità italiana, ma in molti casi si tratta di nuclei familiari misti, con uno dei genitori straniero. Accanto a loro, la componente internazionale è già significativa, con alunni provenienti da Germania, Danimarca, Belgio, Regno Unito, Ucraina, Russia, Paesi Bassi e Stati Uniti. Proprio dagli Stati Uniti arriva uno dei segnali più evidenti dell’interesse verso l’istituto e, più in generale, verso il territorio gallurese. Secondo i dati della scuola, sono infatti gli utenti statunitensi a costituire la quota più alta di visite al sito istituzionale, confermando la crescente attrattività della Sardegna per famiglie straniere in cerca di nuove opportunità di vita e studio. In questa fase di sviluppo, un gruppo di alunni sta già seguendo percorsi di istruzione parentale, preparandosi così all’ingresso ufficiale nella scuola media internazionale che partirà da settembre.
I lavori per la nuova fase sono infatti già in corso, con la realizzazione di otto nuove aule, sei destinate alla secondaria e due alla primaria. L’obiettivo è costruire un itinerario completo che accompagni gli studenti fino ai 18 anni, con l’introduzione delle superiori prevista nel 2027 e il conseguimento di diplomi riconosciuti a livello globale. Ma l’espansione non riguarda solo l’offerta formativa. Con l’arrivo delle superiori è previsto anche l’allestimento di alloggi per gli studenti più grandi e il progressivo recupero di ulteriori strutture sportive e spazi ancora inutilizzati all’interno del Geovillage, in un percorso di trasformazione che sta contribuendo a ridefinire il volto dell’intera area. È su questa prospettiva di sviluppo integrato e apertura al territorio che si gioca la scommessa della Sardinia international school: diventare nel tempo non solo una scuola internazionale completa, ma un nuovo punto di riferimento educativo e sociale capace di accompagnare la crescita di Olbia in una dimensione sempre più aperta al mondo.
