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Commercio

Olbia, parla la commerciante del centro: «Eventi e degustazioni, non tutti chiudiamo per ferie»

di Marco Bittau
Olbia, parla la commerciante del centro: «Eventi e degustazioni, non tutti chiudiamo per ferie»

Sonia Ripamonti sul caso della “serrata” invernale: «Ma il Comune ci sostenga»

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Olbia Una mostra dopo l’altra, workshop, eventi culturali, degustazioni, serate musicali e qualunque altra cosa la creatività suggerisce. Non sono tutte chiuse per ferie le attività commerciali del centro storico di Olbia. Sonia Ripamonti, una milanese in Sardegna, non aspetta l’estate e tiene aperto dodici mesi all’anno il suo raffinato concept store The green life, in via Cavour. Ogni giorno apre le porte del suo negozio e accoglie i clienti: ieri mattina, nel giro di pochi minuti, una coppia americana di Miami e poi due signore olbiesi. Tutti clienti affezionati, accolti con un sorriso e un caffè. Quasi un rifugio nella desolazione del letargo invernale.

Sonia sventola La Nuova Sardegna di due giorni fa che riporta in cronaca un tema sempre attuale in città: l’ira del sindaco Settimo Nizzi contro la “serrata” dei commercianti che trasforma il centro in un deserto. A lei non piacciono le polemiche o le proteste, soprattutto quando non sono costruttive. «Io tengo l’attività aperta tutto l’anno, a costo di grandi sacrifici e affrontando problemi di ogni genere – dice – dimostro ogni giorno che si può vivere e lavorare nel centro, a patto che si abbia sempre la forza, la voglia e il coraggio di proporre cose nuove e rendere attrattiva l’offerta commerciale. Io nel mio piccolo store non mi limito a vendere i miei articoli, ma allestisco mostre d’arte e organizzo rassegne culturali, musicali ed enogastronomiche. In tutti questi anni ho svolto qualunque tipo di iniziativa. Soprattutto, cerco di lavorare in sinergia con altre attività coraggiose che aprono e lavorano tutto l’anno. Facciamo cose insieme, collaboriamo, uniamo la nostra creatività. In buona sostanza, non ci arrendiamo al deserto che avanza».

Il messaggio positivo è rivolto soprattutto ai altri commercianti o ristoratori: c’è lo spazio per lavorare anche d’inverno. «Certo – precisa Sonia Ripamonti – anche il Comune deve fare la sua parte. Non minacciare sanzioni e punire chi infrange le regole, bisognerebbe anche premiare chi lavora e tiene in vita il centro storico quando non ci sono turisti e gli olbiesi non escono di casa. Purtroppo d’inverno l’amministrazione comunale organizza poco o niente e tutto è lasciato all’iniziativa privata. In più il corso Umberto è un cantiere di lavoro da prima di Natale e non ci sono tavolini e ombrelloni. Se questo è lo scenario, molte persone preferiscono andare altrove». «Senza trascurare il problema della sicurezza e dell’ordine pubblico, da sempre croce e delizia centro – aggiunge la commerciante – tanti clienti non vengono più da queste parti perché non si sentono al sicuro». Sonia e il suo The green life non sono soli nel deserto. Ci sono altre attività che restano aperte tutto l’anno e lasciano intravedere una città viva anche d’inverno. «Garantiamo un servizio – dice – perché se tutti chiudono nello stesso momento significa che in tutta l’area intorno a piazza Matteotti non si può prendere un caffè. Per garantire questo servizio i sacrifici sono tanti, mica tutti possono permettersi un dipendente in più. Per questo non meritiamo solo sanzioni, ma anche riconoscimenti».

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