Olbia, rivoluzione in via delle Terme: nuovo granito e strada più lunga
Avanza anche la riqualificazione dell’area delle ex scuderie poco distanti dal cinema
Olbia Via il muro che delimitava il vecchio giardino a ridosso del cinema. E addio anche allo sterrato davanti alle storiche scuderie che hanno resistito allo scorrere dei decenni nel cuore antico della città. In via delle Terme, da qualche tempo, sono cambiate un po’ di cose. Il progetto viene da lontano e, dopo un iter durato quasi dieci anni e intervallato anche dai ricorsi in tribunale, adesso sta finalmente entrando nel vivo. L’obiettivo del Comune è quello di cambiare il volto a uno degli ultimi angoli di centro storico ancora in attesa di essere riqualificati. Ma non solo. Tra gli obiettivi c’è anche quello di migliorare la viabilità per i residenti e allargare l’area pedonale. Di conseguenza si aprono nuove prospettive anche per i proprietari di palazzine e strutture abbandonate, che potranno essere ora recuperate e trasformate in nuove residenze e attività commerciali.
Il cantiere
Il progetto del Comune si basa su più interventi. Innanzitutto è stato espropriato e “sfondato” il giardino privato che si trovava nella curva a gomito di via delle Terme, esattamente accanto al Cinema Olbia. Tecnici e operai sono al lavoro da alcune settimane con lo scopo di prolungare la via e unirla quindi a vicolo Carlo Putzu, cioè la stretta strada su cui si affacciano la pizzeria Il Veliero e le uscite secondarie del cinema. «Anche il nuovo tratto di via delle Terme sarà in granito, in continuità con il resto del centro storico» spiega il sindaco Settimo Nizzi, che nei giorni scorsi ha effettuato un nuovo sopralluogo nel cantiere. La nuova strada passerà non solo nell’area dell’ex cortile privato ma anche al posto di alcune vecchie strutture, come officine e magazzini abbandonati, che il Comune ha appena demolito. Sarà creata una sorta di piazzetta e, attorno, i proprietari potranno ripensare e riqualificare i loro spazi. Il secondo intervento riguarda invece i vicoli in terra battuta attorno allo storico palazzo sulla sinistra di via delle Terme, poco prima della curva a gomito che porta poi al Corso. Anche qui tecnici e operai stanno realizzando i sottoservizi e i marciapiedi, per poi procedere con il posizionamento dei sampietrini di granito. Lungo la strada nel retro dello stesso palazzo si affacciano inoltre le antiche scuderie del centro storico. Strutture private – da poco messe in sicurezza e ristrutturate – che, grazie alla riqualificazione dell’area, potranno essere anche essere utilizzate per finalità commerciali.
Un lungo iter
Era il 2017 quando la maggioranza in consiglio comunale, con Settimo Nizzi sempre sindaco, votò la riqualificazione della zona attraverso una variante al Piano particolareggiato del centro storico. Questo l’obiettivo manifestato allora: «Migliorare e rendere funzionale il sistema della viabilità pedonale e carrabile e garantire una maggiore sicurezza. L’attuale situazione può infatti rappresentare un pericolo per la sicurezza degli abitanti del comparto interessato a causa della difficoltà d’accesso alle aree da parte dei mezzi di soccorso». La minoranza di centrosinistra manifestò alcuni dubbi, anche perché la documentazione relativa al progetto fu presentata ai consiglieri solo poche ore prima del voto. Invece i proprietari del giardino presentarono un’osservazione contro l’esproprio e infine anche un ricorso al Tar, con la palla che passò infine alla Regione per l’approvazione paesaggistica.
