Solidarietà al porto di Olbia: Moby regala 280 chili di beni alimentari
Il carico di aiuti è destinato alla congregazione delle Figlie della Carità per sostenere le famiglie più fragili
Olbia Prosegue nei porti sardi l’iniziativa della “cambusa solidale” promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Dopo l’adesione di Costa Crociere nello scalo di Cagliari e di Corsica Sardinia Ferries a Golfo Aranci, anche Moby ha risposto all’invito dell’Ente, partecipando dal porto di Olbia al progetto a sostegno delle fasce più deboli delle comunità isolane.
Questa mattina, 21 marzo, nello scalo dell’Isola Bianca, dalla nave Legacy sono stati sbarcati 280 chili di prodotti alimentari destinati alle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Si tratta di beni di prima necessità che verranno distribuiti nell’ambito delle numerose attività caritatevoli portate avanti dalla congregazione. Un’iniziativa dal forte valore umano e sociale, sostenuta dall’Adsp e che si sta progressivamente diffondendo nei porti di competenza grazie alla sensibilità e allo spirito di partecipazione dei gruppi armatoriali. La donazione odierna, così come già avvenuto negli altri scali coinvolti, proseguirà con una cadenza e con tipologie di prodotti che verranno stabilite di volta in volta in base alle esigenze delle attività assistenziali.
«Esprimo il mio personale apprezzamento alla Moby per aver accolto favorevolmente il nostro appello a sostenere questa importante iniziativa che abbiamo volutamente ribattezzato cambusa solidale – dice Domenico Bagalà, commissario straordinario dell’Adsp del Mare di Sardegna –. Tutti insieme stiamo pian piano ponendo le basi per un’azione sinergica e discreta a sostegno della purtroppo crescente fascia debole della comunità regionale sarda. L’auspicio è che questa iniziativa diventi una prassi comune per la diffusione capillare di benessere e solidarietà».
Gratitudine anche da parte della congregazione delle Figlie della Carità. «Con animo riconoscente accogliamo questo gesto di carità concreta, segno di attenzione e premura verso le numerose persone povere e fragili che bussano quotidianamente alle porte delle nostre comunità – afferma suor Caterina Bua –. I beni ricevuti saranno condivisi e ridistribuiti alle persone che incontriamo nei servizi già attivi nelle nostre numerose realtà. Quotidianamente le suore e i numerosi volontari cercano di rispondere ai loro bisogni con semplicità, rispetto e spirito di famiglia, riconoscendo in ciascuno un volto da accogliere e custodire. Ringraziamo di cuore quanti hanno reso possibile questa iniziativa – conclude –: la carità, quando è vissuta insieme, diventa segno di comunione e speranza concreta per chi è nel bisogno. Auspichiamo che gesti come questo possano continuare a generare una rete di solidarietà sempre più viva e condivisa».
