Davide Unida ucciso dal compaesano col tubo dell’aspirapolvere, in aula la mamma: «Fabio Malu ci aveva minacciato di morte»
L’omicidio a Luras la notte dell’8 luglio 2023
Luras «Fabio Malu era entrato in casa con un bastone in mano e aveva minacciato di morte me e mio marito. “Vi ammazzo tutti” aveva detto». A raccontare questo e altri episodi in Corte d’assise, a Sassari, dove si sta celebrando il processo per l’omicidio di Davide Unida, ucciso col tubo di una aspirapolvere dal compaesano Fabio Malu, è stata la madre della vittima. La donna ha detto che sapeva che tra lui e il figlio c’erano forti dissidi e denunce reciproche, ma di non sapere il perché. Nel corso dell’udienza di oggi 31 marzo è stato sentito anche il medico legale che eseguì l’autopsia, Salvatore Lorenzoni, il quale ha spiegato che Davide Unida era stato colpito alla testa da un unico colpo, quello risultato mortale, mentre gli altri lo avevano raggiunto alla spalla, al braccio e all’avambraccio, e che la causa della morte è riconducibile al colpo inferto alla base del cranio. Sono stati sentiti anche altri testimoni, cittadini di Luras, non sempre presenti ai fatti, ma che hanno riferito dei rapporti fortemente litigiosi tra i due, raccontando alcuni episodi.
Nella prossima udienza fissata per il 5 maggio si sottoporrà all’esame l’imputato, che parlerà per la prima volta nel processo. L’aggressione era avvenuta la notte dell’8 luglio del 2023 in via Nazionale, la via principale di Luras: Fabio Malu e Davide Unida si erano affrontati uno con l’ascia, l’altro col tubo di un aspirapolvere in mano. La violenta lite tra i due era costata la vita a Davide Unida, 37 anni, morto in ospedale quattro giorni dopo l’aggressione, colpito ripetutamente con violenza col tubo in metallo. Fabio Malu, 33 anni, è ora a processo con l’accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi. Anche oggi era in aula, seduto a fianco al suo difensore, l’avvocato Giampaolo Murrighile. I familiari della vittima, anche loro presenti all’udienza, si sono costituiti parte civile con l’avvocato Sergio Milia. (t.s.)
