Dirigente del Comune arrestato per tangenti, in casa 157mila euro in contanti e orologi: ecco chi è
L’indagine nasce dalla denuncia di un professionista: ipotesi di richieste fino a 70mila euro per sbloccare pratiche edilizie
Benevento Un dirigente del Comune di Benevento è stato arrestato con l’accusa di concussione. In carcere è finito Gennaro Santamaria, 63 anni, responsabile del gabinetto del sindaco, fermato dai carabinieri nella sua segreteria alla contrada San Vito mentre incontrava un geometra.
L’intervento dei militari è scattato subito dopo la consegna di una prima somma di 4mila euro in contanti, denaro già censito dalla polizia giudiziaria e successivamente restituito al professionista.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, prende avvio dalla denuncia di un libero professionista, amministratore di una società di progettazione. Secondo quanto riferito agli inquirenti, il dirigente avrebbe avanzato richieste di denaro in cambio dello sblocco di pratiche amministrative ed edilizie, mettendo in atto anche ritardi e richieste di integrazione documentale ritenute pretestuose. Tra le ipotesi investigative, una richiesta complessiva di 70mila euro.
Durante una perquisizione nell’abitazione dell’indagato, i carabinieri hanno sequestrato 157.400 euro in contanti, suddivisi in mazzette da 5mila euro inserite in buste con l’indicazione della cifra, oltre a orologi di pregio per un valore stimato di circa 100mila euro.
Il procuratore della Repubblica Nicola D’Angelo ha precisato che, allo stato delle indagini, le condotte contestate riguardano esclusivamente la responsabilità individuale del dirigente e non risultano coinvolgere altri settori dell’amministrazione comunale.
Lo stesso procuratore ha sottolineato il ruolo decisivo della denuncia nel contrasto a fenomeni di concussione, invitando cittadini, professionisti e imprenditori a segnalare eventuali pressioni illecite e a rivolgersi con fiducia alle istituzioni, indicando nella collaborazione civica un elemento centrale per prevenire e contrastare il malaffare.
