Calangianus, via libera al nuovo Puc: la svolta arriva dopo 30 anni
Il piano è stato approvato dalla Regione e pubblicato sul Buras
Calangianus «Dopo 30 anni il nostro centro ha un Puc coerente con il Piano paesaggistico regionale. Una data storica per Calangianus – informa il sindaco Fabio Albieri –: era qualcosa che attendevamo da tempo. Il nuovo Piano urbanistico comunale è stato ufficialmente approvato dalla Regione e pubblicato sul Buras. Dopo un lungo e meticoloso lavoro, Calangianus si dota quindi di uno strumento di pianificazione moderno, coerente con le leggi regionali e pronto a disegnare lo sviluppo del territorio per i prossimi decenni. Questo risultato non è solo un traguardo amministrativo, ma una risposta concreta ai bisogni dei nostri concittadini e del nostro sistema economico. Credere in questo progetto significa credere nel futuro di Calangianus».
Da sottolineare che quanto approvato a Cagliari era stato discusso ed esaminato da un consiglio comunale composto dai membri dell’unica lista che si era presentata alle amministrative del 2022. Nel luglio scorso il consiglio esaminò il Puc dopo che 13 osservazioni di cittadini chiedevano nuovi indirizzi. Si è proceduto al riordino delle previsioni insediative basandosi sulla reale dinamica demografica, con un minor consumo del suolo e il recupero fisico e funzionale del patrimonio edilizio esistente. Il paese nell’ultimo ventennio è cambiato: il settore del sughero è stato stravolto dalla mancanza di artigiani, i dati demografici sono negativi, superfici ed edifici in periferia e nella zona artigianale non sono più utilizzabili come negli anni del boom.
«Indispensabile riordinare l’assetto insediativo – disse l’ingegner Giampiero Cassitta, che da sempre ha seguito il Puc – con una mirata riduzione delle ipotesi di espansione (le zone C) e del consumo del suolo. Si deve prendere atto del trend negativo di crescita, riordinare la pianificazione urbanistica del settore produttivo attraverso sottozone omogenee D, programmando sottozone artigianali e, scomparso il Consorzio Zir, assoggettarle al Piano di insediamento produttivo di iniziativa pubblica per offrire lotti funzionali a giovani artigiani».
Un indirizzo diverso il Puc lo dà anche all’agro, puntando sull’integrazione dei settori agro-zootecnici e vitivinicoli che guardano alla ricettività diffusa: l’agri-food come percorso enogastronomico. Le cantine vinicole si integrano così nella filiera del distretto industriale del sughero e nello sviluppo agronomico del territorio.
Il Puc recepisce e integra le norme del Ppr sulla tutela del patrimonio forestale (in primis la sughera), elemento di forte connotazione paesaggistica e risorsa rigenerabile che alimenta la filiera del sistema produttivo del sughero. Infine sarà possibile dare uno sbocco anche a via Donniacu, via Gennargentu, via Civitas e trasformare in zona G l’area dell’ex discarica comunale di Batiaca per servizi comunali come ecocentro e impianto fotovoltaico. Un ringraziamento speciale, il sindaco Fabio Albieri lo rivolge «ai colleghi amministratori per la determinazione, all’ufficio tecnico per l’immenso lavoro svolto e al progettista, ingegner Giampiero Cassitta. Ora guardiamo avanti con orgoglio. Calangianus ha la strada tracciata».
