La Nuova Sardegna

Olbia

Il processo

Giovane massacrato di botte in piazza, in tre finiscono davanti al giudice con l’accusa di tentato omicidio

Giovane massacrato di botte in piazza, in tre finiscono davanti al giudice con l’accusa di tentato omicidio

Era successo a Tempio nel 2022. A processo un giovane di Orosei e due di Galtellì

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Tempio La spedizione punitiva contro Christian Floris, un giovane di Tempio, era avvenuta la notte del 27 luglio 2022, in piazza del Popolo. Contro di lui, calci e pugni in faccia, all’addome e alla schiena che gli erano costate contusioni multiple e la frattura di due vertebre lombari. Uno dei suoi aggressori avrebbe anche sparato due colpi di pistola mentre fuggiva. Per quel brutale pestaggio erano stati arrestati in tre: un giovane di Orosei, Massimiliano Secchi, finito in carcere un mese dopo il fatto, e due giovani di Galtellì, Michele Loriga, e Massimo Sanna, arrestati dai carabinieri di Tempio su disposizione del gip del tribunale di Tempio, dopo otto mesi di indagini serrate. Tutti e tre sono accusati, in concorso tra loro, di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Il tentato omicidio, secondo gli inquirenti, sarebbe maturato nell’ambito del narcotraffico. La Procura di Tempio ha chiesto il rinvio a giudizio per i tre giovani del Nuorese. Christian Floris, assistito dall’avvocato Nino Vargiu, si è costituito parte civile davanti alla gup Marcella Pinna.

L’avvocato Giampaolo Murrighile, difensore di Loriga e Sanna, ha invece, preannunciato che chiederà il rito abbreviato condizionato alla perizia balistica volta. L’intento del difensore è dimostrare che i colpi esplosi, che non avevano raggiunto Floris, non erano finalizzati a ucciderlo, ma a intimidirlo ulteriormente (non erano stati trovati i proiettili). L’aggressione era avvenuta poco dopo le 22 in piazza del Popolo. Christian Floris stava per rientrare a casa. Ma vicino al portone della sua abitazione c’era una persona che lo aspettava e che gli avrebbe detto qualcosa. Poi, sarebbero sbucate altre due persone e il tempiese era stato circondato e picchiato. Il giovane era riuscito a liberarsi e a fuggire. A quel punto, uno degli aggressori aveva sparato due colpi di pistola per poi svanire nel nulla insieme ai suoi complici. A distanza di quasi un mese dai fatti, i carabinieri di Tempio, su disposizione del gip avevano arrestato Massimiliano Secchi. Il giovane è difeso dagli avvocati Stefano Stocchino e Francesca Chisu del Foro di Nuoro. Le indagini si erano poi estese alla Baronia. Nel marzo 2023 erano stati arrestati gli altri due giovani di Galtellì. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Massimo Sanna è la persona che avrebbe sparato «ad altezza d’uomo, senza tuttavia riuscire a colpire Floris», mentre Michele Loriga avrebbe noleggiato l’auto utilizzata per le perlustrazioni e per la spedizione punitiva. (t.s.) 

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