Tavolate, musica e solidarietà: a Olbia la Pasquetta si festeggia all’ombra di San Vittore
L’associazione Eventi Frizzanti e il comitato della storica festa campestre uniscono le forze
Olbia I fuochi sono accesi e il profumo si diffonde pian piano nell’aria. Sulle griglie si arrostisce la carne e nei pentoloni si cuociono 40 chili di gnocchetti e 80 di sugo. Già pronte anche melanzane, zucchine, peperoni grigliati e cipolle. Sul palco è già operativo anche Accabbadanio con la sua band, che si sta dedicando al sound check per il live pomeridiano. Intorno alla chiesa campestre di San Vittore, ai piedi di Monte Plebi, si aprono così le danze della Pasquetta organizzata dall’associazione Eventi Frizzanti in collaborazione con il comitato San Vittore, che hanno unito le forze per rendere quello nelle campagne olbiesi un appuntamento fisso. E, complice il bel tempo, ci sono riusciti anche quest’anno: sotto i maestosi lecci, nelle panchine e sui prati ci sono centinaia di persone di tutte le età. Anche tante famiglie che ormai sanno che da quattro anni la storica chiesetta viene animata pure in questa occasione. Insomma, non è un azzardo dire che c’è una nuova tradizione che sta prendendo forma.
L’associazione
Tradizione avviata dall’associazione olbiese Eventi Frizzanti, che alle sue spalle conta anni di attività ed iniziative. L’ultima in ordine cronologico è stata “Holbiwood”, a Carnevale. «Sono impazziti tutti – racconta Ivana Russu, una delle socie –, il tema era il cinema e avevamo pure il red carpet». Attraverso gli eventi, gli organizzatori raccolgono fondi da reinvestire in altre manifestazioni o a sostegno di altre associazioni locali, come Sensibilmente, o nella ricerca. “Holbiwood”, per esempio, ha sostenuto quella per la fibrosi cistica. «Cerchiamo di fare da catalizzatori – prosegue Russu – dando un contributo alla vita sociale, provando a essere il più inclusivi possibile». Inclusività che passa anche dal menù di Pasquetta: oltre ai tradizionalissimi gnocchetti con ragù di carne e panini con salsiccia arrosto, c’è la pasta al sugo semplice e panini con verdure miste. Possibilità anche per i celiaci, con il piatto di carne e birre senza glutine. «Siamo circa dieci soci tutti volontari – spiega il presidente Pietro Carta –, ma abbiamo tanti amici che ci aiutano». Amici che spillano birre e che suoneranno alternandosi sul palco dopo l’esibizione di Accabbadanio. C’è pure l’animazione per i più piccoli a cura di Ies eventi.
Il comitato
Le cucine sono il regno del comitato di San Vittore, che vanta un’esperienza pluridecennale nelle feste campestri. A presiederlo, da poco tempo, c’è Gianni Idili, che ha preso il posto del padre Pietro, storica guida dei volontari dal 1982, scomparso a 92 anni lo scorso dicembre. È in una piccola casetta dietro la chiesa dove i fornelli sono accesi e va in scena il dietro le quinte della Pasquetta. «Collaboriamo con Eventi Frizzanti da quattro anni, siamo andati l’uno in soccorso dell’altro» dice Idili. Anche il comitato trae sostegno dalla Pasquetta: una parte dei ricavati verrà infatti utilizzata per la storica festa campestre dei primi di maggio. «Gli abbiamo fatto tenerezza – scherza Ivana Russu –. La prima volta che abbiamo grigliato noi, c’era una fila chilometrica e loro ci guardavano ridendo». Idili non riesce ad aggiungere nulla, è atteso fuori: c’è tanta gente e molto da fare. Il clou della giornata deve ancora arrivare e molte persone, dopo pranzo, si sposteranno dal mare alla chiesetta.
Appuntamenti
Il comitato di San Vittore è nel pieno dei preparativi per la festa attorno al santuario, che si celebra nei primi giorni di maggio. Uno degli appuntamenti tradizionali più sentiti e partecipati dalla comunità olbiese. Al centro della scena, oltre ai riti religiosi, il maxi pranzo a base di pecora in cappotto, con la carne da sempre donata al comitato dagli allevatori della zona. Ma anche Eventi Frizzanti è a lavoro. Il prossimo evento sarà un torneo di calcetto, ma non si possono escludere sorprese.