Elezioni comunali a Tempio, Andrea Biancareddu anticipa tutti e svela la lista – I nomi
Il candidato sindaco presenta “UniAmo Tempio”, scelto anche il simbolo
Tempio Le carte sul tavolo sono sempre di più. Ad averne infoltito il numero ci ha pensato questa volta Andrea Biancareddu, l’ex assessore regionale ed ex sindaco della città tra i primi a preannunciare nei mesi scorsi la sua candidatura alternativa a quella dell’attuale sindaco Gianni Addis. Nel frattempo il numero degli aspiranti alla poltrona di sindaco è cresciuto sensibilmente, e così si è resa più urgente la formulazione del programma e, soprattutto, la scelta dei nomi su cui puntare. Mentre qualche lista deve ancora chiudere i conti, Biancareddu brucia le tappe e, dopo l’annuncio di diverse candidature che hanno richiamato molta attenzione (fra tutte, quelle di Nicola Tondini, Mario Addis e Salvatore Deiana), rende ora noto l’elenco dei sedici candidati consiglieri.
Più di un nome circolava da tempo; per altri è stato necessario attendere; qualche nome, infine, non era stato previsto. La lista che li raccoglie tutti si chiama “UniAmo Tempio” e il simbolo scelto sembra richiamare i vertici aguzzi delle vele di piazza Faber e forse anche i profili del Limbara. Ciò che dovrebbe unire l’impegno dei 16 e del loro leader sotto un’unica bandiera è l’amore per Tempio, esplicitato in modo ammiccante nel nome della lista. I 16 rappresentano le diverse facce di una comunità che vuole guardare al futuro, termine, questo, che, non meno di altri (borgo, ospedale, tribunale), costituirà un tormentone della campagna elettorale. Quella che Biancareddu dichiara di volere è «una città che sia attrattiva, che sappia accogliere e valorizzare, che non lasci indietro nessuno, che promuova veramente il territorio e le sue eccellenze, una città che creda nella cultura, nel turismo e nella sua identità, e che faccia sì che tutto questo possa diventare realtà». Obiettivi che, a quanto pare, Biancareddu ritiene essere sfuggiti all’amministrazione in carica, con la quale, si sa, i rapporti si sono logorati da tempo.
L’ex assessore regionale della giunta Solinas insiste anche sulla varietà delle proposte di cui potrà rendersi capace la sua squadra, al cui interno si trovano professionisti di diversi settori, dal foro alla sanità, dalla finanza all’associazionismo e alle attività ristorative. «Tanti i cittadini che mi hanno chiesto di candidarmi. In particolare, un gruppo unito su un programma serio, innovativo e realizzabile. Tempio è una città capoluogo di provincia, con una storia antica e un popolo orgoglioso. Ha bisogno di una guida autorevole, capace ed esperta. Il nostro progetto sorge dall’incontro di persone diverse per esperienza, sensibilità e percorso personale. È un incontro nato nel mondo del lavoro, della cultura, dell’associazionismo, dell’impresa e, prima di tutto, nella vita quotidiana di chi vive Tempio. I valori che guidano il nostro impegno sono unità e amore. Unità, perché Tempio ha bisogno di ritrovare fiducia, forza, coesione e partecipazione; amore, perché chi ama la propria terra la riconosce, la rispetta, la cura e lavora ogni giorno per farla crescere, senza indifferenza e senza rassegnazione».
Al progetto di Biancareddu hanno aderito figure molto note alla comunità. Questi i loro nomi: Mario Addis, Antonio Anfossi, Pietro Carta, Francesco Casu (noto Franco), Simona Chessa, Anna D'Avino, Salvatore Deiana, Salvatore Maciocco, Sara Maurelli, Rosario Mazzara (noto Rino), Maria Agostina Mureddu (nota Maria), Battistina Pittui, Roberta Pruneddu, Francesco Tedde, Nicola Tondini e Nino Vargiu. Non mancano i presunti punti di forza, mentre qualcuno dovrà farsi conoscere meglio nei due mesi che precedono la chiamata alle urne. Oltre che sulla capacità di intercettare voti da parte dei già citati Addis, Deiana e Tondini, c’è curiosità su quanto potranno fare altri candidati. In particolare, giusto per citarne due a titolo d’esempio, Salvatore Macciocco e Antonio Anfossi. Il primo è un assessore alle Finanze in pectore, con alle spalle anni di esperienza in un prestigioso studio cittadino. Il secondo è una delle giovani leve del progetto di Biancareddu, imprenditore nel campo della ristorazione, molto popolare tra i giovani. Degli altri, non meno noti e determinati, non mancherà l’occasione per saperne di più.
