Gomme forate sulla 131, l’odissea della famiglia Piredda – Cosa è successo
In viaggio da Dorgali verso Carloforte, l’auto si è fermata a Sedilo. «Ora qualcuno dovrà pur pagare i danni che abbiamo subito»
Dorgali Non si è ancora spento l'eco della raffica di pneumatici squarciati sulla strada 131 dcn. Quella che doveva essere una giornata di festa si è trasformata in un incubo per Giuseppe Piredda e la sua famiglia. Lunedì di Pasquetta, di buon mattino, erano partiti in auto diretti verso Carloforte, ignari di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco. Durante il tragitto, tra il bivio di Lula e quello di Orune, l’uomo aveva notato qualcosa di insolito: diverse auto ferme lungo la strada e persone ammassate anche nei pressi di un distributore, poco prima del bivio per Macomer.
Una scena che, inizialmente, aveva attribuito ai classici gruppi in gita. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe successo. Erano circa le 9:30 quando, nei pressi della galleria di Sedilo, il viaggio si è bruscamente interrotto. Il display dell’auto ha segnalato un problema alla pressione degli pneumatici. Piredda è riuscito a fermarsi appena in tempo, evitando conseguenze ben peggiori. «La gomma posteriore destra si era completamente afflosciata, mentre quella anteriore destra era praticamente esplosa, squarciata e staccata dal cerchio», racconta ancora scosso.
«Ho avuto tanta paura per me e per i miei familiari, ma per fortuna sono riuscito a mantenere il controllo della macchina». Una volta fermi, la scoperta: non si trattava di un caso isolato. Molti degli automobilisti visti poco prima lungo la strada avevano subito lo stesso tipo di danno, tutti sul lato destro del veicolo. Una situazione anomala che ha coinvolto numerosi viaggiatori nella stessa fascia oraria. Bloccati e impauriti, la famiglia Piredda ha dovuto attendere soccorsi. «Abbiamo trovato un carro attrezzi da Oristano, l’unico disponibile: tutti gli altri erano già impegnati». L’auto è stata quindi trasportata fino a Dorgali, mettendo definitivamente fine a una giornata che non era nemmeno iniziata. Ma i disagi non finiscono qui. Il veicolo è ancora dal gommista e resta il dubbio su eventuali danni al cerchione. «Per raggiungere un punto sicuro dove fermarmi ho dovuto percorrere qualche decina di metri in un tratto interessato da lavori, con traffico deviato su un’unica corsia».
Oltre alla paura, resta l’amarezza per una vacanza rovinata e per i costi da sostenere: «Tra gomme, cerchio e carro attrezzi siamo intorno ai mille euro di danni». Sui social, nel frattempo, si moltiplicano le segnalazioni. Secondo alcuni, la causa sarebbe da ricercare in una buca sull’asfalto. Piredda però non è convinto: «Su quella strada le buche non mancano, se fosse solo quello saremmo sempre fermi. Qui sembra esserci qualcosa di diverso». Resta ora il nodo delle responsabilità. «Si stanno rimpallando le colpe per non pagare i danni», denuncia. «Mi chiedo: chi è responsabile della strada? A chi ci si deve rivolgere per ottenere un risarcimento?» Domande che, al momento, restano senza risposta, mentre per molti automobilisti la Pasquetta 2026 sarà ricordata come una giornata da dimenticare.
