Olbia Il paragone è calzante. Gli unni di Attila che saccheggiano e distruggono le terre dove passano sono come i fedeli che fanno razzia dei fiori che nei giorni di festa, arricchiscono la statua di San Simplicio. La tocca piano don Antonio Tamponi, parroco della basilica di San Simplicio a un giorno dall’inizio delle celebrazioni in onore del santo patrono di Olbia e della Gallura, in scena da domani, martedì 12 maggio, e fino a domenica 17. E oltre al rimprovero, il parroco ha lasciato anche il suo monito al profilo social della parrocchia.
Lo sfogo social
«La terrificante calata degli unni nel quinto secolo – ha scritto ieri in tarda mattinata su Facebook – fu considerata una delle sciagure più importanti e impattanti – condusse, per dirne una, alla caduta dell’impero romano d’occidente, ndr». «Invece – continua – nei miei occhi, 1500 anni dopo, ci sono le persone che durante la messa delle 20 devono prendersi i fiori di San Simplicio». Il post è chiaro e fa riferimento ad una pratica che, a quanto pare, si trascina da tanti anni e si rinnova a ogni festeggiamento: quella di spogliare il santo delle sue numerose rose rosse. Pratica motivata dal desiderio di protezione e dalla volontà di portarsi a casa quella che è considerata una sorta di reliquia del santo. Il che non è assolutamente vietato o mal visto. Anzi. Ad essere criticata, da parte di don Tamponi, è, in particolare, la scelta del momento e la fretta. «Questo – continua nel breve ma eloquente post, riferendosi al “saccheggio” di fiori – sarà consentito solo alle 21, dopo la messa, altrimenti sarò io a gridare come Romani e Visigoti insieme! E vinsero loro Attila!». Insomma, il monito e la richiesta sono chiari; « Folle avvisate, mezze salvate», conclude don Tamponi.
Il programma
E dunque, tra avvertimenti, programma liturgico – la santa messa nei giorni feriali ci sarà tutti i giorni alle 7 e alle 19 – e iniziative ricreative, si parte domani 12 maggio. Prima tappa piazza San Simplicio alle 17.30 con il raduno delle bandiere ex voto, a cui seguirà la loro sfilata fino alla sede del comitato insieme alla banda Mibelli. Alle 21.30 appuntamento sul lungomare per il tradizionale spettacolo pirotecnico, mentre alle 22.30 in piazza san Simplicio con la c ommedia Sas bighinas .
Il 13, alle 22, il primo evento al Fausto Noce, con la musica etnica di Maria Luisa Congiu. Alle 21.30, invece, serata dei canti sardi in piazza San Simplicio. Giovedì 14 si parte alle 10 con la finale della remata della gioventù e si termina sempre al Fausto Noce con i New Trolls. Per quanto riguarda la liturgia, oltre alle messe quotidiane, il 15 maggio, giorno di San Simplicio, alle 11.30 il vescovo Roberto Fornaciari presiederà quella in onore del patrono, mentre alle 18, dopo l’esibizione dei gruppi folk, ci sarà la processione solenne. A conclusione della giornata, la rassegna regionale del folklore alle 21 in piazza San Simplicio.
Sabato 16 maggio si parte alle 18 al Fausto Noce con la “grandiosa” sagra delle cozze alla marinara. A seguire, dalle 22, il live di Mr Rain. Domenica 17, appuntamento in viale Isola Bianca alle 16.30 con la benedizione di cavalli e cavalieri a cui seguirà il Palio della stella. L’evento conclusivo sarà alle 22 al Fausto Noce con il cabaret di Uccio De Santis. (c.b. )