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Le amministrative

Tempio, Gianni Addis alla prova del bis: «Non votarmi? Sarebbe un danno per la città»

di Giuseppe Pulina
Tempio, Gianni Addis alla prova del bis: «Non votarmi? Sarebbe un danno per la città»

Elezioni comunali, il sindaco uscente presenta la sua squadra in vista del voto di giugno

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Tempio A stento lo Spazio Faber è riuscito ad accogliere i tanti sostenitori e simpatizzanti della nuova lista di Gianni Addis, che non hanno voluto perdere la presentazione ufficiale dei candidati consiglieri. A muovere tanta curiosità è stata, di sicuro, anche la presenza di ben 10 nomi nuovi (quasi due terzi) nell’elenco dei 16, cui toccherà procurare il consenso necessario per superare il duplice scoglio delle amministrative del 7-8 giugno e del sempre più prevedibile ballottaggio. Protagonista della serata è stato soprattutto Addis, sindaco uscente, variamente apostrofato dai suoi con i titoli di leader, capo, ma anche, in onore dei suoi trascorsi sportivi, mister e allenatore. E la scena è stata, in effetti, dominata dai lunghi discorsi di Addis, inframmezzati dalle presentazioni dei nuovi e dei vecchi candidati.

Determinato, e in un certo senso perentorio, è stato il tono del capolista di “Tempio tradizione e futuro” nel definire la nuova missione e il compito degli elettori: «Con tutto il rispetto per gli altri candidati, Tempio non può permettersi due anni di rodaggio con un’amministrazione nuova. Noi siamo in grado di fare meglio e subito». È seguito così l’elenco, piuttosto nutrito, delle tante cose fatte e di quelle nuove che, se riconfermato, il sindaco uscente si ripromette di realizzare. Tante le idee in cantiere: un centro diurno per l’invecchiamento attivo con cui prendersi cura delle demenze senili, progettato come una struttura semiresidenziale; un impianto natatorio da creare con un nuovo finanziamento di 5,5 milioni di euro, adiacente al parco inclusivo di Rinaggiu; la cittadella del Carnevale, concepita come una casa comune per i cartapestai, dotata di nuovi e più capienti hangar; e poi un osservatorio scientifico e paesaggistico in cui far culminare la riconversione della base Nato del Limbara. Tra gli annunci più graditi quello della riapertura del tratto di Monte Pinu nel giro di tre mesi e la progettazione di un nuovo tracciato per la Tempio-Olbia. E l’ospedale? Ovviamente non se ne poteva non parlare. «Il “Paolo Dettori” è in codice rosso, ma non ci sono ricette miracolistiche. Anzi, c’è un lavoro lungo da fare per sbloccare Anestesia, da cui dipende il funzionamento degli altri reparti. Per questo ho chiesto che siano assegnati a Tempio 2 o 3 nuovi anestesisti».

Servirà non posa energia, e Addis si augura di ricavarla a piene mani dai vecchi e nuovi compagni di avventura. Se i "vecchi" sono in un certo senso una garanzia (ma in politica, si sa, niente è garantito "in aeternum"), i nuovi possono rialimentare la passione e catturare nuovi consensi. Ecco perché le loro storie sono state tutte ascoltate con interesse: dallo specialista di nefrologia e medicina sportiva, Giorgio Chiarelli, per il quale la mancata rielezione di Addis sarebbe un'occasione sprecata per la città, a chi, come Mariella Mossa, vorrebbe dare voce a chi non l'ha e mettere la sua esperienza, anche la più travagliata, a disposizione di chi sta male. Con due candidati provenienti dalle frazioni (Nicola Gregu e Marco Careddu) si è poi parlato di frazioni. Ma il tema più evocato sono stati i giovani, e perché nella lista di Addis se ne contano diversi e perché quella sollevata è una questione di cui tutti si occupano. Tutti vorrebbero che i giovani di Tempio non andassero via o che vi facessero ritorno. L'auspicio di "Tradizione e futuro" è che l'istituzione di un polo universitario all'ex Hotel Esit, possa persuaderli a non andare via. Insomma, le preoccupazioni non mancano. La squadra dei 16 conferma tutti i vecchi assessori e scommette sulla freschezza dei dieci nuovi innesti. E chissà che, se mai le cose dovessero andar bene ancora una volta ad Addis, dal gruppo dei dieci non venga fuori una sorpresa capace di rimettere in discussione l’attribuzione delle cariche. Tutti hanno comunque tessuto le lodi di Addis, il “mister” esperto di strategia che dovrà capire come giocare una partita che difficilmente potrà essere di sola andata.

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