Lavoratori in malattia, novità dall’Inps: controlli più stringenti e nuove fasce orarie – Cosa sapere
Le fasce di reperibilità vengono uniformate per dipendenti pubblici e privati
Più medici autorizzati a effettuare le visite fiscali Inps sui lavoratori in malattia, con l’obiettivo di aumentare la frequenza dei controlli, e un nuovo servizio online dedicato ai datori di lavoro per richiedere verifiche mediche sui dipendenti assenti. Sono alcune delle novità introdotte per il 2026 dalla Legge di Bilancio, che punta a rafforzare il sistema dei controlli sulle assenze per malattia.
Tra le novità c’è anche il nuovo servizio disponibile sulla Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), attraverso cui le aziende potranno inoltrare direttamente le richieste di visita medica di controllo.
Le fasce orarie
Per quanto riguarda le fasce di reperibilità, vengono uniformate per lavoratori pubblici e privati: i dipendenti dovranno essere disponibili per eventuali controlli dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni, inclusi festivi e domeniche. La modifica recepisce la sentenza del Tar del Lazio n. 16305/2023, che aveva eliminato la precedente distinzione tra settore pubblico e privato.
Controlli
I dati dell’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia dell’Inps mostrano un aumento sia delle assenze sia dei controlli. Nel secondo semestre del 2025 sono stati presentati oltre 14 milioni di certificati medici, con un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quasi l’80% dei certificati ha riguardato lavoratori del settore privato. Nello stesso arco di tempo sono state effettuate circa 399 mila visite fiscali domiciliari, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
In caso di malattia, il lavoratore è tenuto a ottenere il certificato medico e a restare reperibile all’indirizzo comunicato per eventuali controlli Inps. Il medico curante deve trasmettere telematicamente il certificato all’Inps entro il giorno successivo all’inizio della malattia.
Certificati
Il dipendente deve poi comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo del certificato, che consente all’azienda di verificare la documentazione tramite il portale Inps. In caso di assenza ingiustificata durante una visita fiscale, sia disposta dall’Inps sia richiesta dal datore di lavoro, possono scattare sanzioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=52052ce)