La Nuova Sardegna

Olbia

Le amministrative

Tempio, Romeo Frediani rilancia il centrosinistra: «La vera alternativa siamo noi»

di Giuseppe Pulina
Tempio, Romeo Frediani rilancia il centrosinistra: «La vera alternativa siamo noi»

Elezioni comunali, la convention del candidato sindaco: «Non è stato semplice fare la lista, ma siamo qui»

3 MINUTI DI LETTURA





Tempio «Sono l’unico candidato sindaco di sinistra, e se questo è poco ce lo dirà l’elettorato». Con queste parole, Romeo Frediani ha voluto mettere, come si usa dire, le mani avanti, e ripetere ancora una volta che il suo ritorno alla politica attiva ha ragioni che non hanno nulla di personale. Lo ha dichiarato di fronte a un pubblico che quelle ragioni, comunque, già le conosceva e condivideva. Data l’occasione, non poteva però non ribadirlo, visto che il punto strategicamente più forte della sua candidatura vorrebbe essere il richiamo forte e diretto all’elettorato di sinistra. L’occasione buona per farlo è stata la convention di presentazione dei candidati della lista e dei contenuti del programma. Tutto questo in un incontro che è durato due ore e mezzo e che ha visto il candidato sindaco di Coalizione Centro Sinistra vestire i panni dell’aspirante sindaco e del presentatore della serata.

Insomma, un sovraccarico di impegni che ha avuto il merito di mettere in mostra un Frediani molto energico e finanche elettrico. Un po’ come il suo compagno di tante avventure politiche, Angelo Cossu, che oggi si ricandidata al suo fianco. Di Cossu, definito da Frediani la “testa d’ariete della lista”, sono stati alcuni degli interventi più “ruvidi” della serata. «Noi siamo il centrosinistra che discute, litiga, arriva per ultimo, e poi trova la quadra. Chi amministra dice di aver trovato un disastro, dimenticando che era questo che noi avevamo trovato quando ci eravamo insediati. Negli anni di Frediani l’ospedale funzionava e il tribunale era stato messo in salvo». Di ospedale e tribunale hanno parlato anche altri candidati, anche se un po’ tutti vorrebbero portare avanti anche altri progetti: Salvatore Granitzia aspira a creare una casa comune delle associazioni; Ganna Komar, ucraina, mediatrice interculturale che vive da anni in Gallura, vorrebbe un’amministrazione capace di prestare ascolto a chi non ha voce; Nicola Luciano, altra vecchia conoscenza, punta invece su Limbara, sanità e canile municipale; turismo e associazionismo sono gli ambiti di interesse di Mavi Bertolinio; Cristian Contini, militare in pensione, guarda alle prospettive future e al coinvolgimento dei giovani; Paolo Sanna, ex assessore ai Lavori pubblici nell’era Frediani, sollecita un rilancio dell’agricoltura. Uno dei temi ricorrenti è la tutela degli animali. Se Luciano coltiva il sogno di un cimitero in cui custodire il ricordo dei cani, Cinzia Tirozzi, avvocata della Lega antivivisezione, prenderebbe in mano le tante questioni irrisolte della città e del territorio, compresa naturalmente la questione del canile di Padulo. A lei Frediani ha chiesto di fare il punto sul tribunale: «Merita di essere potenziato, migliorando la viabilità da e verso Tempio, senza campanilismi di sorta».

Ma c’è qualcosa di nuovo che bolle nel pentolone di Frediani? Se l’incontro è durato tanto, è anche perché Frediani e i suoi hanno allestito un programma ricco di spunti e temi: dalla “social housing”, con cui rimettere in sesto le tante case in abbandono del centro storico, al rilancio della zona industriale, al fotovoltaico, da non demonizzare, ma da contenere nella sua esuberante diffusione, sino alla creazione di una comunità energetica. La Tempio del futuro prossimo dovrebbe essere, inoltre, quello di una città in cui abbondano le fontane. «C’è un’abbondanza di acqua sorgiva che, dopo l’apertura del nuovo impianto idrico, potrà servire per nuove fontane pubbliche». Insomma, il programma c’è, e, così parrebbe (malgrado qualche assenza di troppo proprio nel giorno della presentazione), anche gli uomini e, soprattutto, le donne. E, a dirla tutta, Frediani potrebbe avere le idee chiare su quello che lui e la sua lista dovranno fare se al ballottaggio venissero chiamati a fare una scelta. «Oggi non siamo nemici di nessuno». Parole che lascerebbero intendere la massima apertura». Possibilista e aperto a soluzioni non previste si è dichiarato anche a proposito della spinosa questione delle indennità di sindaco e assessori, di cui gli elettori vorrebbero sentir parlare più frequentemente. «Ci chiedono se le toglieremo. Il fatto è che se un’amministrazione lavora sodo, il troppo o il poco delle indennità diventa discutibile». Così discutibile che sicuramente si continuerà a parlarne ancora.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
I soccorsi

Esplosione nella villetta: chi è il ferito e le cause della deflagrazione

Le nostre iniziative