La Nuova Sardegna

Olbia

Tentato omicidio

Olbia, giovane accoltellato alla gola sul lungomare: la ricostruzione dell’aggressione

di Tiziana Simula
Olbia, giovane accoltellato alla gola sul lungomare: la ricostruzione dell’aggressione

Il 21enne è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale “Giovanni Paolo II”

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Olbia La lite, le minacce, e le coltellate. Notte di violenza quella tra sabato 30 e domenica 31 maggio, in città. Teatro di un’aggressione a colpi di fendenti, il lungomare di via Redipuglia, vicino al monumento ai caduti. A rimanere ferito un ragazzo di Olbia, di 21 anni, che ha riportato tagli alla gola e alla testa. La lama affilata del coltello è affondata a cinque millimetri dalla carotide. Ricoverato all’ospedale di Olbia in codice rosso, le sue condizioni sono gravi, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. A sferrare i fendenti, un altro giovane di nazionalità straniera che, dopo averlo colpito, è fuggito. Gli uomini del commissariato di Olbia, che si stanno occupando delle indagini, sarebbero già sulle sue tracce.

Per la città si tratta di un ennesimo episodio di violenza. Nelle ultime settimane, infatti, si sono registrate numerose risse e aggressioni, soprattutto all’interno di locali pubblici, tanto da far scattare la chiusura temporanea delle attività su disposizione del questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua. L’ultimo provvedimento in ordine di tempo, con cui è stata ordinata la sospensione della licenza e la conseguente chiusura per quindici giorni del locale, risale al 28 maggio scorso, e ha riguardato il bar Rapsodia, in via Galvani, dove si erano verificate diverse aggressioni, una delle quali con l’utilizzo di un martello, e risse, ed è emersa la presenza abituale di persone gravate da precedenti penali e di polizia. In altri casi ha riguardato la chiusura di alcuni night, sempre per gli stessi motivi. Situazioni che rappresentavano, dunque, un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’aggressione sul lungomare – a tutti gli effetti un tentato omicidio – è avvenuta intorno alla mezzanotte. Da accertare la causa della lite, ma non è escluso che il fatto sia legato all’attività di spaccio di stupefacenti. Diversi locali in via Redipuglia a quell’ora erano già chiusi perché nella zona si era verificato un black out che ha costretto molte attività a chiudere i battenti anticipatamente. L’accoltellatore potrebbe quindi aver agito anche con la complicità del buio e in un momento in cui era diminuito l’afflusso di clienti e persone che passeggiavano in quel tratto del lungomare. La lite tra i due è degenerata presto: l’aggressore ha tirato fuori il coltello e ha colpito con violenza il rivale, ferendolo in punti vitali, alla gola e alla testa. E c’è mancato pochissimo che la lama non raggiungesse la carotide. Il 21enne è crollato a terra, sanguinante, mentre l’accoltellatore è fuggito.

Il giovane ferito è stato soccorso dai lavoratori di un bar vicino, che hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dell’ambulanza. Sul posto sono arrivate le volanti della polizia e gli operatori del 118 che hanno trasportato il giovane al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia, dove è stato ricoverato. Il 21enne è assistito dall’avvocato Pietro Carzedda. Sull’episodio indagano gli uomini del commissariato di Olbia, che avrebbero già individuato l’aggressore, al quale potrebbe essere contestata l’accusa di tentato omicidio. Le indagini sono in corso e ci potrebbero essere sviluppi nelle prossime ore. Nella zona sono presenti numerose telecamere di videosorveglianza installate dal Comune e attivate qualche mese fa (oltre 200 quelle posizionate nei cosiddetti “luoghi sensibili”della città), che potrebbero rivelarsi utili agli investigatori per ricostruire i momenti dell’aggressione sfociata con l’accoltellamento del giovane olbiese.

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