Olbia «L’ accoltellamento avvenuto nella notte rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme che non può essere ignorato. È il momento delle scelte concrete, delle risposte strutturali e degli investimenti necessari: Olbia merita un commissariato di pubblica sicurezza all’altezza del proprio ruolo strategico. I cittadini meritano livelli di sicurezza adeguati alle esigenze del territorio. I poliziotti meritano organici e strumenti che consentano loro di operare nelle migliori condizioni possibili. Su questi obiettivi non sono più ammissibili ritardi». Il Siulp di Sassari (sindacato italiano unitario lavoratori polizia), attraverso il segretario provinciale Massimiliano Pala, ribadisce con forza la sua richiesta: che venga accelerato il percorso di elevazione del commissariato di pubblica sicurezza di Olbia a rango dirigenziale, superando ogni ulteriore ritardo burocratico o amministrativo. Un intervento, quello di Pala, che arriva dopo l’accoltellamento di un giovane olbiese nella notte tra sabato 30 e 31 maggio, al monumento dei caduti.
«Una richiesta che non nasce da rivendicazioni corporative, ma da una valutazione oggettiva delle necessità del territorio e dell’interesse generale della collettività», rimarca Pala. Il riconoscimento del rango dirigenziale, sostiene il sindacato, rappresenterebbe infatti il necessario adeguamento dell’assetto organizzativo della polizia di Stato alla dimensione e alla complessità che Olbia ha ormai assunto. «L’elevazione a rango dirigenziale deve necessariamente tradursi in un contestuale e significativo incremento della pianta organica, attraverso l'assegnazione di ulteriori operatori di polizia, l’implementazione delle articolazioni investigative, il potenziamento delle attività di controllo del territorio e il rafforzamento delle capacità operative e di prevenzione».
In altre parole, servono più donne e uomini della polizia di Stato, maggiori risorse e una struttura organizzativa adeguata alle sfide che il territorio pone quotidianamente. «Ogni nuovo episodio di violenza conferma quanto sia indispensabile investire nella sicurezza non soltanto dopo che i fatti si sono verificati, ma soprattutto sul piano della prevenzione – evidenzia Pala – . La presenza visibile delle forze dell'ordine, l’intensificazione dei controlli, la capacità di monitorare efficacemente le aree maggiormente esposte al rischio e di sviluppare attività investigative tempestive rappresentano strumenti fondamentali per contrastare quei fenomeni che rischiano di compromettere la serenità della convivenza civile».