Olbia, le coriste di David Gilmour incantano la nuova arena del Molo Brin
In centinaia per il concerto dell’Mgw Quartet. Sul palco anche la figlia del chitarrista dei Pink Floyd
Olbia Il debutto è stato di un certo livello. A battezzare la nuova arena del Molo Brin sono state le voci, le arpe, le chitarre e il pianoforte dell’Mgw Quartet. Centinaia le persone che nella serata di sabato 30 maggio hanno preso posto davanti al palco – all’ombra del museo e sotto le luci della ruota panoramica – per lasciarsi trasportare dalle atmosfere pop, soul e folk del quartetto britannico. Applausi e standing ovation finale: le quattro coriste di David Gilmour, leggenda dei Pink Floyd, hanno incantato Olbia proponendo una lunga serie di brani pressoché inediti. Non sono certo mancati i riferimenti ai Pink Floyd, per esempio con l’originale interpretazione di The Great Gig in the Sky direttamente da The Dark Side of the Moon.
Sul palco Romany Gilmour, figlia 24enne del chitarrista e cantante dei Pink Floyd, Louise Marshall e le sorelle Hattie e Charley Webb, che hanno dato vita all’Mgw Quartet, con l’obiettivo di esplorare nuove sonorità, dopo il tour del 2024 di David Gilmour. Il concerto (il primo al di là dei confini britannici) è stato organizzato all’interno della 19esima edizione del Culture Festival, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la direzione artistica di Simone Pittau, ed è stato poi seguito da quello del bluesman Francesco Piu, anche lui applauditissimo. Nel corso dell’estate la nuova arena del Molo Brin ospiterà altri eventi, tra cui il musical Notre Dame de Paris in programma dal 5 all’8 agosto.
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