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Strada Olbia-Santa Teresa: nuove speranze dopo 39 anni di attesa

Strada Olbia-Santa Teresa: nuove speranze dopo 39 anni di attesa

Si tratta dell’incompiuta simbolo della Gallura: procede l’iter per i primi due lotti

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Arzachena «Il prossimo anno ci sarà il quarantesimo anniversario dal primo incarico per la realizzazione della strada Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa». Nessuna festa o taglio del nastro, nemmeno celebrazioni, visto che quella strada non è mai stata costruita. A fare riferimento alla data simbolo di una delle grandi incompiute delle strade sarde è stato Tino Demuro, imprenditore e patron di Sardares e Surrau, un’istituzione ad Arzachena, che a metà degli anni Ottanta ha ricoperto importanti ruoli politici. Quarant’anni dopo i primi incarichi per la progettazione, la strada è recentemente tornata al centro del dibattito pubblico con nuovi passaggi amministrativi che accendono qualche flebile speranza. Durante la presentazione del Top 1000 della Nuova Sardegna a Olbia, Demuro, che negli anni Ottanta guidava la comunità montana Riviera di Gallura, ha ripercorso la nascita del progetto, nato in una fase in cui il territorio iniziava già a percepire la necessità di una infrastruttura moderna capace di collegare in maniera più sicura ed efficiente Olbia, Arzachena, Palau e Santa Teresa.

La comunità montana, che nel frattempo è sparita dai radar istituzionali, è stata il primo ente che ha creduto nel progetto. Da allora sono passati decenni di studi, revisioni progettuali, confronti tra altri enti, procedure ambientali e problemi legati alle coperture finanziarie. L’iter progettuale vero e proprio prende forma nei primi anni Duemila. Nel 2001 viene avviata la progettazione per l’ammodernamento della statale 125 e della 133 bis nel tratto Olbia-Palau. Il progetto preliminare prevedeva una strada a quattro corsie da Olbia fino ad Arzachena e una prosecuzione a due corsie verso Palau e Santa Teresa. Nel 2002 arriva l’approvazione in conferenza di servizi, mentre nel 2004 giunge il parere favorevole di valutazione di impatto ambientale. Tuttavia, l’opera si arena per la mancanza delle necessarie coperture economiche.

Negli anni successivi il progetto viene più volte modificato e aggiornato. Cambiano le ipotesi sul numero di corsie, vengono effettuati nuovi studi trasportistici e si individuano lotti funzionali per rendere più sostenibile la realizzazione dell’opera. Nel frattempo, il traffico continua ad aumentare e la strada diventa sempre più spesso teatro di incidenti e rallentamenti, soprattutto durante la stagione estiva. Un’accelerazione arriva nel novembre del 2021 quando il governo inserisce la strada tra le opere commissariate, nominando il presidente della Regione commissario straordinario per seguire gli interventi. Il piano prevede due opere principali: il tratto Olbia Nord-San Giovanni, con un investimento superiore a 180 milioni di euro, e il tratto Arzachena Nord-Palau, finanziato inizialmente con 25 milioni. Le ultime novità sono arrivate proprio nelle ultime settimane. A maggio è stato annunciato il parere favorevole della Commissione tecnica Via-Vas per il primo lotto tra Olbia e San Giovanni, alle porte di Arzachena. Un passaggio considerato decisivo perché consente di avvicinare la fase delle gare e dei futuri cantieri. Pochi giorni fa è arrivato un altro passaggio: la Regione ha avviato la procedura di valutazione di impatto ambientale per il primo stralcio del tratto Arzachena-Palau, lungo 6,5 chilometri. L’obiettivo finale resta quello immaginato già decenni fa, anche da Demuro: creare un collegamento moderno con una nuova strada che per la Gallura rappresenta molto più di una semplice infrastruttura.

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