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Cala Finanza, nuovo sconto tra la minoranza e il sindaco sul progetto Tavolara Bay

Cala Finanza, nuovo sconto tra la minoranza e il sindaco sul progetto Tavolara Bay

I consiglieri di opposizione: «Valuti le dimissioni». Francesco Lai: «Voi incoerenti»

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Porto San Paolo La minoranza torna all’attacco del sindaco Francesco Lai e gli chiede anche di «valutare l’opportunità di rassegnare le dimissioni». Il primo cittadino, invece, risponde così: «Incoerenti, vi siete rimangiati il voto dopo il clamore di questi giorni». È l’ultimo capitolo (per ora) del caso locale presto diventato nazionale: il progetto di sviluppo turistico Tavolara Bay a Cala Finanza, al quale il governo ha dato il via libera – attraverso la procedura semplificata della Zes unica per il Mezzogiorno – in contrasto con il parere negativo della Regione. I consiglieri di opposizione hanno presentato un’interrogazione elencando i motivi che, secondo loro, dovrebbero spingere Lai al passo indietro. «L’amministrazione non ha inteso difendere l’area di Cala Finanza da speculazioni edilizie in totale spregio di una corretta gestione della cosa pubblica» scrivono Elio Decandia, Maurizio Zirottu, Francesco Carbone e Massimiliano Murrighili. Il prossimo confronto venerdì 19 giugno direttamente in aula, quando sarà convocato un consiglio comunale interamente dedicato alla questione Cala Finanza.

La minoranza

Gli esponenti della minoranza specificano di non essere contrari agli investimenti, a condizione che gli investitori «intendano operare nel rispetto della pianificazione, delle norme di tutela e in armonia con la comunità». Ma accusano Lai di aver sostanzialmente aperto le porte alla Tavolara Bay srl – a novembre in consiglio comunale – attraverso il cambio di destinazione d’uso da Zona H (tutela integrale) a Zona F (insediamenti turistici), comunque senza prevedere l’incremento delle volumetrie. I consiglieri mettono anche in evidenza il fatto che il parere tecnico del Comune in fase di conferenza di servizi – a differenza di quello politico – sia stato negativo. Per l’opposizione la linea di Lai sarebbe stata inoltre sconfessata anche dal vicegovernatore ed ex sindaco Giuseppe Meloni (dello stesso partito, il Pd) e dalla presidente dlla Regione Alessandra Todde, che si sono invece opposti al progetto Tavolara Bay.

Il primo cittadino

Il sindaco Lai, nelle scorse settimane, ha più volte spiegato di essere favorevole solo all’intervento a Cala Finanza, mentre per il resto del progetto Tavolara Bay (albergo, ville, eliporto e campo da golf da realizzare in un’altra area) non è stato ancora presentato alcun documento ufficiale al Comune. Posizione ribadita anche adesso. «Voglio ricordare che la minoranza ha votato a favore in consiglio comunale – specifica Lai –. Ma se avesse capito il senso della delibera non si sarebbe rimangiata quel voto. Noi abbiamo fatto una scelta strategica. Una risposta negativa sarebbe stata ribaltata dalla Zes, come accaduto per gli altri pareri. Invece noi abbiamo dato un parere condizionato che la Zes è stata poi obbligata a recepire. Mi riferisco al no all’aumento delle volumetrie. Grazie a quel voto a Cala Finanza non saranno realizzati nessun resort e nessuna villa». Il sindaco Lai, infine, dice di non sentirsi sconfessato dalla Regione. «Concordo con la sua linea, la Regione non può sottacere al governo in materia urbanistica. Giuseppe Meloni, nel suo recente intervento su Cala Finanza, ha citato il consiglio comunale senza sconfessarlo». (d.b.)

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