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Trentino

Morto a 13 anni Mattia Maestri, dal 2017 era in stato vegetativo per aver mangiato formaggio contaminato


	Giovanni Battista Maestri
Giovanni Battista Maestri

Il padre Giovanni Battista prosegue la sua battaglia per informare sui rischi dei prodotti a latte crudo

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Trento È morto a 13 anni Mattia Maestri, il ragazzo trentino che dal 2017 si trovava in stato vegetativo permanente dopo aver consumato un formaggio prodotto con latte crudo e contaminato dal batterio Escherichia coli.

Ad annunciarne la scomparsa è stato il padre, Giovanni Battista Maestri: «Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa».

La vicenda era cominciata quando Mattia aveva appena quattro anni. Il consumo del prodotto contaminato aveva avuto conseguenze gravissime e irreversibili sulla sua salute. La Cassazione aveva successivamente confermato il rapporto tra il formaggio e la malattia, rendendo definitive le condanne per lesioni colpose nei confronti di due responsabili del caseificio.

Durante questi nove anni il padre ha portato avanti una lunga battaglia giudiziaria e civile, rifiutando le proposte di risarcimento economico e chiedendo che venissero accertate fino in fondo le responsabilità. Parallelamente si è impegnato per richiamare l’attenzione sui possibili rischi dei formaggi a latte non pastorizzato, soprattutto per bambini e altre persone vulnerabili.

Giovanni Battista Maestri ha inoltre curato il volume La verità sui pericoli dei formaggi a latte non pastorizzato, dedicato agli aspetti sanitari, giudiziari e informativi della vicenda. Il libro è stato presentato il 26 febbraio 2026 al Senato, durante una conferenza promossa dalla senatrice Dolores Bevilacqua.

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