Violenza di genere e Codice rosso, magistrati e avvocati a confronto
A Olbia il convegno promosso dall’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia
Olbia Si parlerà della violenza di genere e del Codice rosso nella tavola rotonda organizzata dalla sezione di Tempio dell’’Ondif (l’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia), in programma sabato 20 giugno, ore 9,30, al museo archeologico di Olbia. Interverranno magistrati, avvocati e docenti universitari che approfondiranno il tema della tutela in ambito civilistico e penalistico.
In particolare, interverrà il presidente nazionale dell’Ondif, Claudio Cecchella, professore ordinario dell’Università di Pisa in diritto processuale civile, diritto della crisi dell’impresa e dell’insolvenza, e-justice, diritto processuale della famiglia. Cecchella affronterà il tema “La normativa e i profili processuali civilistici della tutela contro la violenza di genere”. Interverranno anche l’avvocata Annunziata Cerboni Bajardi del Foro di Pesaro, componente della scuola centrale dell’Ondif, che proporrà il tema “Il ruolo della difesa nei procedimenti di violenza di genere e il coordinamento tra processo civile e penale”. Quindi il magistrato Nicoletta Serra, giudice della sezione civile del tribunale di Nuoro, che interverrà sul tema “La tutela integrata della vittima tra procedimento civile e procedimento penale, misure di protezione e criticità operative”. Moderatori saranno Cristina Cherchi ed Elena Mameli, avvocate del foro di Tempio, rispettivamente presidente e vice presidente della sezione tempiese dell’Ondif.
Il convegno è in fase di accreditamento presso l’Ordine forense di Tempio Pausania ed è titolo per il conseguimento di crediti formativi. La partecipazione è gratuita in ragione del patrocinio concesso dal Comune di Olbia.
«Si tratta di un incontro di alto profilo scientifico e professionale che riunisce docenti universitari, magistrati e avvocati specializzati in ambito civilistico e penalistico per analizzare il fenomeno della violenza di genere alla luce delle più recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali - spiegano gli organizzatori -. Il dialogo tra le diverse competenze consentirà di offrire una visione completa degli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento, con l'obiettivo di assicurare alle vittime una protezione effettiva e coordinata sotto ogni profilo giuridico. L'evento è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori del settore e agli studenti. Al termine degli interventi seguirà un dibattito aperto, durante il quale ogni partecipante potrà porre domande, condividere riflessioni e contribuire al confronto con i relatori, favorendo un momento di dialogo diretto su un tema di particolare rilevanza».
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