Cala Finanza, il Governo cancella la Zes: «Ha prevalso la linea del Comune»
Dopo la delibera del Consiglio comunale, arriva il provvedimento del Presidenza del Consiglio dei Ministri: il sindaco Francesco Lai esprime soddisfazione
Loiri «Il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto in data odierna la revoca dell'Autorizzazione Unica n. 74 del 6 febbraio 2026, che aveva assentito il progetto Tavolara Bay S.r.l. sul promontorio di Cala Finanza. La revoca è stata adottata proprio in ragione della sopravvenuta revoca, da parte del nostro Consiglio Comunale, della delibera di indirizzo n. 50 del 25 novembre 2025».
Bufera sul progetto di Cala Finanza, a dare notizia del provvedimento adottato dal Governo è il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, finito anche lui al centro delle contestazioni dei sardi che hanno dato vita a proteste e manifestazioni per esprimere la loro contrarietà all’operazione immobiliare della Tavolara Bay: «È una vittoria del principio di leale collaborazione tra istituzioni – ha detto – è la dimostrazione che quando un Comune esercita con serietà e rigore le proprie prerogative, lo Stato sa ascoltare. E sa correggersi».
«Fin dal primo giorno – ha proseguito Lai – abbiamo detto una cosa semplice: il parere del Consiglio Comunale era vincolato a condizioni precise. Nessun nuovo volume. Sottozona F.2. Accessi pubblici garantiti. Quando quelle condizioni sono state disattese – quando il Consiglio dei Ministri ha confermato il progetto in toto e ha utilizzato la nostra delibera come lasciapassare per un'operazione che non avevamo mai autorizzato – non ci siamo girati dall'altra parte. Abbiamo revocato l'atto. Con chiarezza. Con determinazione».
Il Dipartimento per il Sud, preso atto del mutamento della situazione di fatto, «ha coerentemente tratto le conseguenze: venuto meno il presupposto urbanistico, l'autorizzazione unica non poteva reggere. Il provvedimento di revoca ministeriale, che oggi rendiamo pubblico, è la certificazione che la nostra scelta non era un gesto simbolico. Era l'esercizio legittimo e doveroso di una funzione di governo del territorio».
Un monito per il futuro: «Questa vicenda deve servire da lezione. A tutti. Agli investitori, innanzitutto: La Sardegna non è terra di conquista» conclude Lai: «Oggi Loiri Porto San Paolo ha vinto una battaglia. Ma la partita per uno sviluppo equilibrato, rispettoso dell'ambiente e della volontà delle comunità locali si gioca ogni giorno».
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