Era accusato di vendere frutta e verdura mentre era in malattia: si chiude la vicenda di un dipendente comunale – La sentenza
Secondo le contestazioni si assentava dal lavoro per fare l’ambulante
Tempio Nessuna truffa ai danni del Comune di Tempio. Si è concluso con l’assoluzione, il processo per truffa aggravata che vedeva sotto accusa un dipendente comunale, Marco Inzaino. Secondo le contestazioni della Procura, l’uomo si assentava dal lavoro per malattia, ma faceva l’ambulante di frutta e verdura (la moglie aveva un’attività ortofrutticola), rifornendo con un autocarro i punti vendita e i mercati in diversi comuni della Gallura. Un’accusa che gli è costata, oltre al processo, anche il posto di lavoro, perché nel frattempo il Comune lo ha licenziato (su disposizione del gip era stato inizialmente sospeso per tre mesi). Ma oggi 6 luglio l’uomo, di fronte alla contradditorietà delle prove e al dubbio della sua colpevolezza, è stato assolto dalla giudice del tribunale di Tempio, Marchesa Bechere, che ha condiviso la linea difensiva del suo legale, l’avvocato Egidio Caredda.
I fatti risalgono al 2020. L’uomo era stato fermato dalla polizia stradale in seguito a una manovra scorretta del camion. Da quell’episodio erano partiti gli accertamenti. Era emerso che il conducente dell’autocarro era un dipendente del Comune di Tempio. L’uomo però da diverso tempo risultava essere in malattia. L’impianto accusatorio della Procura attribuiva a lui tutti i cronotachigrafi acquisiti, mentre la difesa ha provato che il camion per il trasporto di frutta e verdura destinata ai mercati veniva condotto da un’altra persona, quale prestatore d’opera della ditta della moglie dell’imputato, a cui era intestata l’attività. L’autista è stato sentito come testimone in aula, confermando la circostanza. La linea difensiva dell’avvocato Caredda ha fatto leva sia sui certificati medici che attestavano la patologia del suo assistito, ma che gli i consentivano comunque di poter uscire, sia sulla testimonianza dell’autista del camion. (t.s.)
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