Sui social aveva definito Dario Giagoni “lo scemo di Santa Teresa”: condannato un sassarese
L’uomo era accusato di diffamazione nei confronti del deputato della Lega
Santa Teresa Sul suo profilo Facebook lo aveva definito “Lo scemo di Santa Teresa...”. Per quelle ed altre offese che aveva rivolto al deputato della Lega Dario Giagoni, Marco Michi, 80 anni, di Sassari, era finito a processo con l’accusa di diffamazione aggravata dall’uso dei social. Oggi 6 luglio è stato condannato dal tribunale di Tempio alla pena pecuniaria di 4mila euro, più il pagamento delle spese processuali e la provvisionale (il pm aveva chiesto la condanna a 6 mesi).
Il 18 luglio 2020 l’imputato, anche lui della Lega, aveva riservato in un post parole non proprio amorevoli nei confronti di Giagoni, allora consigliere regionale, col quale, evidentemente, c’erano stati dei problemi. Lo aveva descritto, come si legge nel capo d’imputazione, “Lo scemo di Santa Teresa...reo di essersi inventato, come suo solito, un’altra balla, un malore, sì...un collasso cerebrale per mancanza di cervello al fine di spostare l’attenzione sull’ultima cazzata sessista in aula consiliare». Il riferimento è a un episodio nel quale Giagoni avrebbe detto all’assessora Desirè Manca di presentarsi in consiglio regionale con abiti più consoni.
Il post di Marco Michi ovviamente non era passato inosservato sul social, rimbalzando velocemente in rete. Così era scattata la querela di Giagoni. E, poi, il via al processo per diffamazione. Oggi la condanna. Anche per il giudice, così come sostenuto dalla Procura di Tempio, l’imputato, con quelle frasi, aveva offeso l’onore e la reputazione di Dario Giagoni. Il deputato della Lega era costituito parte civile con l’avvocato Salvatore Deiana, mentre Michi era difeso dall’avvocato Vittorio Delogu. (t.s.)
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