La Nuova Sardegna

Olbia

L’ex incompiuta

Strada di Monte Pino, l’impresa Vitali conferma: «Siamo a buon punto»

di Marco Bittau
Strada di Monte Pino, l’impresa Vitali conferma: «Siamo a buon punto»

L’inaugurazione il 7 agosto con l’assessore regionale Antonio Piu

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Olbia «Siamo a buon punto», si lascia sfuggire Luca Vitali, titolare dell’omonima impresa di costruzioni che proprio in questi giorni sta completando la nuova strada di Monte Pino, tredici anni dopo il tragico crollo causato dalla furia del ciclone Cleopatra. Il prossimo 7 agosto la nuova strada sarà inaugurata e aperta al traffico – così ha detto l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Piu, in un’intervista rilasciata a La Nuova Sardegna – e si chiuderà definitivamente la pagina triste e dolorosa della più grande incompiuta della Gallura moderna. Tradotto in numeri, il siamo a buon punto sibilato da Luca Vitali significa che ieri è stato completato il 95% delle opere in cemento armato, il 97% dei rilevati stradali, il 90% della rigenerazione del sottofondo, il 65% delle pavimentazioni (cioè l’asfalto) che entro il 20 luglio verranno ultimate. Quindi il 30% delle barriere, che sempre entro luglio verranno completate.

Rimane ancora da tracciare e installare la segnaletica orizzontale e quella verticale, ma si farà in fretta. Un miracolo? Forse sì, se si considera che appena due anni fa della strada di Monte Pino neanche esisteva il progetto preliminare. Se di miracolo si tratta, comunque, lo condividono più soggetti. La Regione sicuramente, poi l’Anas, la Provincia Gallura e, soprattutto, l’impresa costruttrice, la Vitali appunto, specialista in grandi opere e in corse contro il tempo. Si è caricata sulle spalle i lavori dell’Anas e quelli della Provincia, da realizzare in continuità, e lo ha fato rispettando l’agenda dettata dall’assessore regionale. Oggi nel cantiere della strada provinciale 38 si lavora a pieno ritmo. Gli automezzi gialli e gli operai dell’impresa vanno e vengono come formichine sfidando il caldo africano di luglio. La nuova strada prende forma: prima lo sterrato, poi l’asfalto, le barriere e la segnaletica. Sarà tutto pronto per la riapertura il 7 agosto.

L’odissea di Monte Pino era iniziata la sera del 18 novembre del 2013. A causa della forza devastante del ciclone Cleopatra lungo la strada provinciale 38 bis si aprì un’enorme voragine. Due le auto trascinate fino al fondovalle e tre i morti: Bruno Fiore (68 anni), Sebastiana Brundu (61) e Maria Loriga (54). Le auto vennero definitivamente recuperate nel 2018, mentre nel frattempo avevano già preso il via i lavori di ricostruzione. Una corsa (si fa per dire...) a ostacoli costellata di cantieri interrotti, crolli, inchieste giudiziarie e cittadini in rivolta. Alla fine, due anni fa, la svolta con la decisione della Regione di far realizzare all’Anas anche il tratto di strada che spettava invece alla Provincia, con l’obiettivo di snellire le procedure e velocizzare i tempi «Negli ultimi due anni è stato fatto ciò che non era stato realizzato negli undici precedenti – dice Roberto Li Gioi, consigliere regionale olbiese del M5s che ha sempre seguito la vicenda–. Prima c’era ancora una voragine, i lavori erano fermi e mancava una prospettiva concreta di riapertura. Oggi, invece, la strada è pronta. È il risultato di un lavoro diverso iniziato il 4 luglio 2024, portato avanti con l’assessore regionale Antonio Piu, con l’Anas, la Provincia e il contributo costante dei comitati. Grande merito all’assessore Piu, ma perso anche alle persone che hanno tenuto viva la battaglia. Così Giuseppina Pasella, al Comitato Pro Monte Pino, agli abitanti di Priatu e a tutti i cittadini che in questi anni hanno continuato a chiedere una cosa semplice: tornare a percorrere una strada fondamentale per la loro vita quotidiana».

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