Ordine pubblico, il sindaco Nizzi: «Sicurezza sì, ma niente ronde. Olbia città civile» – Gli interventi in campo
Sarà istituito un corpo speciale di polizia locale che vigilerà nelle zone a rischio
Olbia «Sicurezza sì, ma niente ronde e giustizia fai da te. Olbia ha una storia di città e comunità democratica, accogliente e rispettosa delle leggi dello Stato». Parlando alla testa e non alla pancia delle persone, il sindaco Settimo Nizzi ha inquadrato così l’allarme ordine pubblico in città dopo gli ultimi episodi di cronaca. Soprattutto dopo il ferimento a coltellate di quattro persone in un ristorante cinese nel corso Umberto.
Chiaro il messaggio rivolto a gruppi, partiti e associazioni che si stanno organizzando in questi giorni (venerdì 11 settembre sono in programma alcuni sit in).
Il sindaco ha illustrato gli interventi già in corso e quelli che presto saranno realizzati. Prima di tutto la riqualificazione dei quartieri e delle vie a rischio, ad esempio via Fiume d’Italia, dove saranno realizzati nuovi marciapiedi e un nuovo impianto di illuminazione pubblica.
Poi il monitoraggio e la verifica di alcune situazioni abitative fuori controllo, dove vivono decine di persone in condizioni indegne di un paese civile. Ci sono abitazioni o addirittura palazzi (viale Aldo Moro e l’ex commissariato di polizia) diventati ormai vere e proprie bombe sociali. Saranno liberati e posti sotto sequestro.
Poi una novità assoluta: sarà individuato nella polizia locale un vero e proprio corpo speciale, composto da agenti esperti che saranno impiegati a tempo determinato in servizi di controllo del territorio. Un’esperienza già adottata con successo dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.
Infine, l’interlocuzione continua e quotidiana con la Prefettura di Sassari e le forze dell’ordine per condividere progetti, interventi e strategie. (m.b.)
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