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Olbia

Crudeltà sugli animali

Strage di gattini in un quartiere di Tempio: sono stati avvelenati con bocconi e polvere di zolfo

di Giuseppe Pulina
Strage di gattini in un quartiere di Tempio: sono stati avvelenati con bocconi e polvere di zolfo

Ne sono stati uccisi sette e facevano parte di una colonia felina. La denuncia di volontari e residenti

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Tempio Allarme e preoccupazione circolano nella rete. Di post in post, attraverso una catena di condivisioni, volontari e amanti degli animali stanno diffondendo la notizia della strage di gatti che si è verificata nei giorni scorsi nel quartiere Monti Longu, nelle cui vie, dove ha luogo una delle colonie feline della città, sono stati ritrovati i corpi esanimi di diversi cuccioli. «Una vera e propria strage», dicono quanti hanno fatto la triste scoperta, destinata a riaprire una questione in verità mai chiusa e che chiama in causa l’insensibilità verso gli animali di affezione e quelli che ormai la legge riconosce come loro diritti da tutelare. In tutto, sarebbero stati ritrovati i corpi di 7 gattini, tra i 2 e i 7 mesi.

«Sono stati spietatamente avvelenati con bocconi messi direttamente nelle ciotole dove alcuni di loro mangiavano e con polvere di zolfo distribuita in varie zone che una volta ingerita, provoca gravi ustioni agli organi interni». Questo è quanto si pensa sia accaduto. La morte dei 7 felini non sarebbe stata immediata, e forse anche a questo deve aver pensato chi ne ha architettato l’avvelenamento. «Quattro di loro sono venuti a morire stremati proprio al punto pappa, mentre gli altri sono stati visti uscire già moribondi da un immobile abbandonato in via Lazio, dove erano nati e cercavano spesso rifugio». Nella denuncia che corre per le vie del web si apprende che i responsabili di questi atti di crudeltà non devono credere di averla fatta franca. «Chi si occupa quotidianamente della cura di questa colonia, insieme a diversi residenti della zona che si sono messi a disposizione, ha già raccolto elementi fondamentali e individuato movimenti e presenze sospette. Sappiamo chi c'era e cosa è stato fatto».

Ci sarebbero, quindi, dei testimoni e dei fatti circostanziati. Quanto basta per una denuncia alle autorità. Cosa che, a quanto pare, potrebbe essere già stata fatta. «Stiamo formalizzando la regolare denuncia ai carabinieri e inoltrando la segnalazione ufficiale al Servizio Veterinario dell'Asl di riferimento, completa delle certificazioni e delle salme dei piccoli per gli esami tossicologici del caso». Insomma, verrà fatto di tutto perché i responsabili non la passino liscia. Un precedente di questo tipo servirebbe a ricordare che l’uccisione e il maltrattamento di animali sono un reato penale sanzionabile con durezza. «Senza contare – aggiungono i volontari – la pericolosità pubblica legata alla dispersione di veleni sul suolo. Ecco perché invitiamo tutti i residenti del rione Monti Longu, via Lazio e delle vie limitrofe a prestare la massima attenzione ai propri animali domestici e a segnalare immediatamente qualsiasi altro elemento o dettaglio utile. Chi ha sbagliato, dovrà risponderne nelle sedi competenti».

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