Scrittura e creatività, ecco chi sono gli otto alunni vincitori del Premio Ichnusa Legnami
La cerimonia si è svolta al museo archeologico di Olbia
Olbia È stata una serata dedicata alla scrittura, alla creatività e soprattutto allo sguardo dei giovani sul presente quella che sabato 12 settembre, nella sala conferenze del museo archeologico di Olbia, ha accompagnato la premiazione della terza edizione del Premio Ichnusa Legnami. Otto i vincitori, di cui cinque classificati e tre destinatari di una menzione speciale. A conquistare il primo posto è stata Alexandra Teplysheva, della classe 5L Esabac del Liceo linguistico “Gramsci”, con il racconto “Ripristino”. Il secondo posto è andato a Gioele Mela, del Liceo artistico musicale Dettori-De Andrè, autore di un cortometraggio animato. Sul terzo gradino del podio Angelica Derosas, del Liceo Biomedico “Gramsci”, con un componimento in versi. Completano la classifica Samanta Beganovic, del Liceo linguistico “Gramsci”, al quarto posto, ed Eleonora Cisci, dello stesso istituto, al quinto.
A loro si aggiungono le tre menzioni speciali assegnate a Giulia Pieper, del Liceo classico “Gramsci”, Stefania Gheorghita, dell’Artistico musicale Dettori-De Andrè, e Anna Inzaina, dello Scientifico “Mossa”. Il Premio Ichnusa Legnami è appuntamento che, a tre anni dalla sua nascita per volontà di Aldo Addis, continua a mettere al centro gli studenti e la loro capacità di osservare la realtà, interpretarla e restituirla attraverso linguaggi diversi. Un percorso che, anche quest’anno, ha raccolto una partecipazione significativa e che ha portato alla selezione di otto vincitori. A scandire la serata, insieme ad Aldo Addis, sono stati Costantino Pes e Letizia Loi, mentre le letture dei testi sono state affidate alla voce di Cristina Ricci. La serata si è aperta col ricordo di Bachisio Bandinu, protagonista delle precedenti edizioni del Premio. Il suo rapporto con gli studenti, fatto di dialogo, passione e autentico interesse per le loro idee, ha lasciato un segno profondo nel percorso dell’iniziativa.
Già svelato il tema della prossima edizione: “Il bene comune. Che cos’è?”. La sfida per gli studenti, nella quarta edizione del Premio, sarà dunque trovare una propria definizione di bene comune, attraverso la forma e il linguaggio che riterranno più efficaci. Con l’annuncio del nuovo tema si rinnova così l’appuntamento con un Premio che, anno dopo anno, sceglie di affidare ai giovani non soltanto uno spazio per esprimere la propria creatività, ma soprattutto la possibilità di porre domande, proporre prospettive e misurarsi con le questioni che riguardano la vita collettiva.
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