Arzachena, parte la campagna elettorale: si prepara l’alternativa a Roberto Ragnedda
In campo i Cittadini Liberi. Con loro anche l’ex sindaco Alberto Ragnedda
Arzachena Il simbolo lo hanno già. E da mercoledì avranno anche una sede tutta loro. È il primo atto di una campagna elettorale che ha tutte le carte in regola per essere infarcita di colpi di scena. Il gruppo si chiama Cittadini Liberi e, rispetto all’amministrazione uscente, si schiera dall’altra parte della barricata. Il sindaco Roberto Ragnedda non ha ancora scoperto le carte, ma difficilmente deciderà di rientrare ai box. Così, in vista delle elezioni della prossima primavera, dall’altra parte ci si organizza e si prova a costruire l’alternativa. Il progetto è civico, con gruppi anche giovanili e in rappresentanza delle frazioni, ma dentro ci sono pezzi importanti del Partito democratico e di Forza Italia. E poi un bel po’ di nomi che ad Arzachena hanno un loro peso. A cominciare da quello di Alberto Ragnedda, sindaco dal 2012 al 2017, della stessa famiglia che creò dal nulla il vino Capichera.
Il gruppo
I civici di Cittadini Liberi, dopo i primi post sui social, faranno il loro debutto mercoledì prossimo, il 21 ottobre alle 18.30, con l’inaugurazione della sede al civico 16 di via Ruzittu. È sicuro che del progetto faranno parte Sebastiano Beccu, segretario cittadino del Pd, e il fratello Francesco, amministratore di lungo corso. Poi c’è Gianni Filigheddu, segretario cittadino di Forza Italia e figlio di Piero, storico sindaco di Arzachena. A portare il loro contributo anche Piero Usai, Pd ed ex consigliere regionale, e quindi l’ex sindaco Alberto Ragnedda. Non è detto, però, che siano tutti candidati. Tra i sostenitori della coalizione civica anche Ezia Orecchioni, avvocata e storica volontaria dell’associazione Agosto 89, della quale è stata anche presidente. Infine c’è la questione dei consiglieri di minoranza che nel 2022 erano stati eletti nel gruppo unico guidato da Roberto Ragnedda per poi prendere un’altra strada. Fabio Fresi è un uomo del Pd ma non è assolutamente detto che farà parte dei Cittadini Liberi. Poi ci sono Rino Cudoni e Francesca Pileri, che ultimamente si sarebbero invece riavvicinati al sindaco Ragnedda. Insomma, si vedrà. Così come è ancora da individuare il nome dell’uomo o della donna a cui spetterà il compito di puntare alla fascia tricolore. «Sarà un momento di incontro, ascolto e partecipazione – fanno sapere dal gruppo in vista di mercoledì – dedicato alla presentazione della coalizione civica Cittadini Liberi, del percorso intrapreso, del nostro impegno e delle prime proposte. Vogliamo che la nuova sede sia molto più di un luogo fisico: uno spazio aperto, nel quale cittadini, associazioni, realtà del territorio e persone con esperienze e sensibilità diverse possano incontrarsi, confrontarsi e portare il proprio contributo». Tra i temi principali sicuramente il Puc targato Ragnedda, che si vorrebbe cancellare, e la gestione dei rifiuti nel territorio.
Il sindaco
Se a Olbia Settimo Nizzi spera ancora nella legge sul terzo mandato, ad Arzachena – ancora sotto i 15mila abitanti – Roberto Ragnedda non ha di questi problemi. Di area Riformatori, il sindaco uscente non ha ancora sciolto la riserva. In caso di ricandidatura è quasi certo che sarà sostenuto – civici e altre formazioni a parte – da un partito che ha già dimostrato di avere un suo peso anche ad Arzachena. E cioè Fratelli d’Italia, che esprime una consigliera regionale, Cristina Usai, e il presidente del consiglio comunale, Mario Russu. (d.b.)
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