Arzachena La lunga marcia verso il municipio, in realtà lontano pochi metri, comincia da un indirizzo ben preciso: via Salvatore Ruzittu 16. È il piano terra di una vecchia palazzina che fu la casa del primo sindaco di Arzachena e padre nobile dell’autonomia conquistata nel 1922: Salvatore Ruzittu, appunto. Basta questo per far scattare il primo applauso della serata. I Cittadini Liberi inaugurano così la loro sede senza cadere nell’errore degli interventi fiume. Mezz’ora esatta per presentare lo spirito del gruppo e le varie realtà che hanno deciso di farne parte. È l’alternativa all’amministrazione guidata da Roberto Ragnedda, che però non viene mai nominato. Si detta invece quella che dovrà essere la linea da seguire. Il civismo, innanzitutto. Poi certo, la formazione – presentata come una coalizione – porta con sé pezzi importanti del Pd e di Forza Italia, che però hanno scelto di lasciare il simbolo chiuso nel cassetto. L’orizzonte è naturalmente quello delle elezioni comunali, in programma la prossima primavera, ma il momento di annunciare il nome del candidato (o candidata) a sindaco non è ancora arrivato.
La prima a intervenire è Flora Spanu, coordinatrice dei Cittadini Liberi, in passato (fino a dieci anni fa) direttrice della municipalizzata Geseco. «È un grandioso progetto che mette al centro la comunità e soprattutto i cittadini – dice Spanu –. Il nostro percorso è cominciato due anni fa con l’obiettivo di costruire una casa comune per gruppi civici e gruppi politici che si sono spogliati della loro maglia. Dobbiamo tornare a mettere al centro la vita pubblica, vogliamo che la politica venga svolta con impegno e determinazione al servizio della comunità. Rappresentiamo l’intero Comune di Arzachena, quindi costa e campagne, centro e frazioni. Esiste una collaborazione anche con chi ha già avuto esperienze politiche, ma sono i giovani il vero motore. Insieme abbiamo individuato quelli che sono i pilastri della nostra coalizione: libertà, civismo, capacità, trasparenza e interesse pubblico».
Subito dopo l’intervento-saluto dei rappresentanti delle sei realtà che formano i Cittadini Liberi. Così, per Forza Italia, a parlare è Gianpaolo Scugugia, mentre per il Pd è Claudia Filippeddu. Poi è il turno dei portavoce dei civici che danno forma e sostanza alla coalizione: Giovanni Pinducciu per Arzachena al centro, Enza Gala per Territorio unito, Ezia Orecchioni per Cittadini per il cambiamento e Pierangelo Aisoni per Voce civica. Ognuno con uno o più argomenti: maggiore partecipazione, giovani, sociale, lotta alla povertà, il problema della violenza, decoro, gestione dei rifiuti, la casa che non si trova, l’importanza delle frazioni.
Non è un caso se i volti più noti, stavolta, restano lontano dai riflettori. Meglio puntare sul nuovo, insomma. Anche se non è un mistero il fatto che a sostegno dei Cittadini Liberi ci siano alcuni nomi di peso della politica arzachenese, come l’ex sindaco Alberto Ragnedda, l’ex consigliere regionale Piero Usai e i segretari cittadini del Pd e di Forza Italia, Sebastiano Beccu e Gianni Filigheddu. «Ma non bisogna nutrire dubbi sul nostro progetto perché con noi ci sono persone che hanno già fatto politica – dice Pierangelo Aisoni di Voce civica –. Posso rassicurare tutti del fatto che noi giovani non siamo i gregari di nessuno, siamo qui con le nostre idee e con le nostre menti pensanti».