Inaugurato il maxi potabilizzatore da 16 milioni di euro: servirà cinque comuni della Gallura
L’impianto è stato realizzato da Abbanoa ed Egas
Tempio A poche decine di metri dalle storiche fonti di Rinaggju, con la sua corazza metallica tirata a lucido, come se fosse uno sposo novello che sta per guadagnare l’altare, è stato presentato ufficialmente oggi 23 ottobre il nuovo potabilizzatore che servirà cinque Comuni della Gallura: Tempio, Aggius, Bortigiadas, Calangianus, Luras. Come hanno ribadito con un pizzico di orgoglio i due presidenti di Abbanoa ed Egas, Giuseppe Sardu e Fabio Albieri, quella che è stata portata a termine e finalmente consegnata alla comunità è l’opera più importante di tutta la Sardegna nell’ambito del servizio idropotabile. Realizzato grazie a un investimento di 16 milioni di euro, l’impianto mira (questo è l’obiettivo dichiarato e sbandierato) a rivoluzionare l’approvvigionamento idrico dell’Alta Gallura. L’opera è il risultato finale di un’azione sinergica che ha visto collaborare strettamente Egas e Abbanoa.
«Per la nostra azienda – dichiara Giuseppe Sardu, presidente del CdA di Abbanoa – è una grande soddisfazione. Si tratta di un’opera che consentirà di dare risposte concrete alla cittadinanza della zona, parliamo di un bacino d’utenza di oltre 50mila abitanti, con un notevole miglioramento del servizio grazie a un sistema interconnesso che potrà attingere da diverse fonti d’approvvigionamento. Quello di Tempio è il primo potabilizzatore che viene realizzato da vent’anni ed è il più importante investimento nel settore idropotabile. Ma nel nord Sardegna sono ormai completate anche altre fondamentali opere come i depuratori di Valledoria e Castelsardo o i collettori fognari per la fascia costiera di Sorso e Platamona». Soddisfazione per l’opera realizzata si legge anche nelle parole di Fabio Albieri: «L’inaugurazione del nuovo impianto segna il compimento di un percorso che ho seguito sin dal mio insediamento alla guida di Egas, nel 2019, quando il progetto era ancora nella sua fase preliminare. In questi anni abbiamo accompagnato ogni passaggio con determinazione, superando complessità amministrative e operative e mantenendo fermo un obiettivo: dare risposta a un’esigenza che il territorio manifestava da troppo tempo. Le opere pubbliche acquistano valore quando passano dalla programmazione ai fatti. Possiamo dire di aver mantenuto un impegno assunto con le comunità dell’alta Gallura. È questo il compito delle istituzioni: programmare con serietà, assumersi la responsabilità delle scelte e avere la capacità di portarle fino in fondo».
All’inaugurazione del mega potabilizzatore della Pischinaccia hanno partecipato anche la sindaca di Tempio, Gianna Masu, il presidente dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, Agostino Pirredda, e i sindaci di Aggius, Luras e Aglientu: Pietro Peru, Leonardo Lutzoni e Marco Demuro. Con i loro interventi di buon augurio per la messa in opera dell’impianto, i sindaci galluresi hanno sottolineato l’importanza e l’urgenza dell’opera. «Un segno importante – l’ha definita la sindaca Masu – grazie al quale Tempio avrà la sua acqua, miniera principale del territorio. Dobbiamo fare della nostra acqua la nostra riserva di vita». Ora l’impianto entrerà in una fase di collaudo. Questa durerà un paio di mesi. Quanto servirà per completare i preliminari dell’avvio entro fine anno. «Sarà perciò in piena produzione – ha annunciato Sardu – entro i tempi previsti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
