La Cantina del vermentino compie 70 anni: grande festa a Monti
Convegno, mostra e targa celebrativa per ricordare la nascita della cooperativa nel 1956
Monti Un convegno, una mostra d’arte e una grande festa. Venerdì 30 ottobre rimarrà una data scolpita nella memoria della comunità di Monti. La Cantina del vermentino ha compiuto settant’anni e per l’occasione ha chiamato a raccolta i suoi 300 soci, le loro famiglie e le istituzioni per ricordare l’opera straordinaria di quei 22 viticoltori coraggiosi che nel 1956 costituirono la cooperativa che poi costruì la cantina del vermentino. Salutata dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, la giornata celebrativa è stata aperta dal presidente della cantina, Mauro Murrighile, che ha sottolineato come i 70 anni di storia, lavoro condiviso e impegno nel territorio «non siano patrimonio di una persona ma di tutta la comunità, uomini e donne , che di generazione in generazione hanno messo passione, competenza e fiducia nel progetto comune».
Hanno portatoi loro saluti il sindaco di Monti, Salvatore Loi; la presidente regionale di Confcooperative Maria Grazia Patrizi; Sebastiana Carta, responsabile Gallura dell’agenzia Argea; Maria Amelia Lai, presidente di Promocamera. Il cuore della celebrazione è stato il convegno “Il Vermentino di Gallura: storia, terra, scienze e arte“, moderato dal giornalista Marco Bittau, capo cronista a Olbia de “La Nuova Sardegna“. A Giuseppe Mattioli, giornalista, scrittore e socio della cooperativa, il compito di ripercorrere sul filo della memoria e dell’emozione la storia della cantina: un racconto di uomini e donne che hanno creduto nel valore della condivisione.
Quindi l’agronomo Mario Fregoni – un’autorità assoluta nel campo della viticoltura, uno dei tre italiani insigniti della presidenza dell’Organisation internationale de la vigne et du vin (Oiv) – che ha richiamato tutti all’esigenza vitale della ricerca per garantire un futuro alla viticoltura che ha affrontato le sfide legate ai cambiamenti climatici. Con lui Pierpaolo Lorieri, dell’Accademia della vite e del vino, ricercatore che ha esplorato il tema “Il vermentino, vitigno dei cambiamenti climatici, tra plasticità e resilienza”. Ancora Attilia Medda, delegata dell’Ais Gallura, che da sommelier ha illustrato l’evoluzione del vermentino nel calice, con un percorso geografico attraverso diverse zone della Sardegna. Infine Gaetano La Spina, enologo della cantina, che ha anticipato progetti futuri e le cru del territorio. Un filo rosso che lega la storia settantennale e le sfide che attendono la coop nei prossimi decenni.
Al termine del convegno la consegna dei riconoscimenti al socio più anziano della cooperativa, Giulio Murgia di 96 anni, e a quello più giovane, Lorenzo Casu di 25 anni. Un gesto simbolico che unisce passato e futuro. Quindi il momento solenne della posa della targa commemorativa, con la benedizione del vescovo di Ozieri, Corrado Melis. L’ultima tappa della giornata celebrativa è stata l’inaugurazione della mostra d’arte allestita nella bottaia. Il vino è cultura: l’arte da degustare, e da questa ispirazione è nata la mostra “Materia viva – Ferment-Azioni”, curata da Nicolas Martino, professore dell’Accademia di belle arti “Mario Sironi” di Sassari. Le opere in mostra sono state realizzate dagli artisti (docenti e studenti della stessa Accademia di belle arti) Davide Fadda, Alessandra Fiori, Taras Halaburda, Michael Ogana, Rebecca Pilloni, Giovanni Sanna, Oscar Solinas e Federico Soro. Inaugurata la mostra, la giornata si è conclusa nella grande sala della cantina con la festa e l’immancabile taglio delle torte del 70° anniversario.
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