I 50 anni di autonomia di Siris
Il paese ha celebrato il mezzo secolo di storia indipendente con una festa
SIRIS. Sono cinquanta le candeline della virtuale torta con la quale la piccola Siris qualche giorno fa ha festeggiato il cinquantennale di Comune autonomo. Giusto mezzo secolo fa il piccolo centro rompeva infatti le catene con le quali nel 1928, precisamente il 5 febbraio, con Regio Decreto a firma del primo ministro Benito Mussolini, assieme alla vicina Pompu, perdeva la sua autonomia diventando frazione di Masullas. Insomma, ad andare in scena in Comune sono state le vicende di un paese e della sua gente con la quale la storia non è mai stata tenera. Gente e luogo che però che mai ha perso la sua identità, valore questo che lo ha accompagnato nel tempo fino alla riconquista dell’autonomia che lo riconosce anche legalmente entità unica all’interno del consesso più generale di Provincia, Regione e Stato. E nell’intervento del sindaco Marco Floris non è mancato il passaggio sul percorso che la piccola Siris ha compiuto nel corso della storia fino a quel 1962 quando ridiventa Comune autonomo. Le prime notizie certe risalgono al 1483 dove viene riportato il versamento del focatico di Siris dal quale risulta come vi fossero 33 fuochi, vale a dire 33 famiglie. Trascorre un lungo periodo e di Siris si riparla 1744 quando il commissario della Reale Intendenza reintegra alla Corona di Spagna i beni e che appartengono al marchese di Quirra, Don Gilaberto Carroç y Centelles e a Don Joachin Caulà y Cordona. Altre date storiche riferite a Siris sono quindi quelle del censimento del 1846, il decreto del 1928 di Mussolini e del 12 febbraio del 1961 quando la Regione delibera la ricostituzione del Comune. Ma il vero atto che sancisce l’autonomia di Siris è del 1962 quando diventa comune autonomo con poteri decisionali. E visto che cinquant’anni di autonomia significano anche cinquant’anni di scelte autonome, il sindaco Marco Floris ha ringraziato quanti da quel lontano ’62 si sono succeduti alla guida del paese. A fasciarsi per primo del tricolore fu Remigio Casciu che restò in carica dal ’62 al ’64 e al quale dal ’64 al ’66 successe Terenzio Floris (padre dell’attuale sindaco Marco). Fu la volta quindi di Felice Contu (66-67), Giorgio Pes (67-78), Eligio Pianu (78-83), Luciano Pilloni (83-88), Vincenzo Pes (88-92), Eligio Pianu (92-97), Ercole Urraci (97-2006) ed infine Marco Floris in carica dal 2006. E come si conviene in simili circostanze, nel caso di festa grande, finale con rinfresco per tutti.
Tigellio Sebis
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