La guerra ai diserbanti arriva in Provincia

NEONELI. Il Comune di Neoneli ha dichiarato guerra ai diserbanti chimici, l’amministrazione sedilese si appresta a farlo e nel palazzo della Provincia c’è chi da tempo avversa l’uso dei disseccanti...

NEONELI. Il Comune di Neoneli ha dichiarato guerra ai diserbanti chimici, l’amministrazione sedilese si appresta a farlo e nel palazzo della Provincia c’è chi da tempo avversa l’uso dei disseccanti a colpi di interrogazioni, interpellanze e mozioni. Alcune settimane fa il Partito democratico ne ha presentata una per chiedere di revocare il regolamento provinciale sull’uso degli erbicidi e per istituire il divieto di utilizzo nelle proprietà dell’ente intermedio. Il documento sarà discusso in aula nella seduta del 13 maggio. L’iniziativa, promossa dagli esponenti del gruppo consiliare del Pd, è solo l’ultimo atto di una battaglia in corso da due anni.

La questione infatti, è stata sollevata a più riprese. «Ho portato all'attenzione del Consiglio il problema dell'uso dei pesticidi nelle strade provinciali e nelle aree pubbliche», dice Battista Ghisu, primo firmatario della mozione sottoscritta dai colleghi Mario Tendas, Roberto Scema, Francesco Federico e Gian Gavino Buttu. Nel documento si propone di sensibilizzare anche i Comuni affinché proibiscano i diserbanti o cessino di usarli. Già in passato Ghisu aveva denunciato il fatto che diversi enti locali ricorressero all’uso dei prodotti sintetici per pulire le pertinenze delle strade e le aree verdi.

Alla tentazione non avrebbe resistito neppure la Regione, che secondo quanto riportato dal consigliere di opposizione, ha irrorato gli argini del Tirso con sostanze a base di glifosate. Un intervento di cui il gruppo provinciale del Partito democratico ha chiesto conto all’assessore regionale alla Sanità «Che mi ha informato di aver allertato il Servizio di prevenzione» ha riferito Ghisu, al quale risulta che alcuni consiglieri regionali stiano già lavorando a delle specifiche proposte di legge. Per il gruppo di centrosinistra iniziative di questo tipo sono il segno che si sta procedendo nella giusta direzione.

Ora l’auspicio è che la mozione incontri il favore trasversale del collegio provinciale. Con il conforto del parere di esperti, i firmatari del documento sostengono la tesi della pericolosità degli erbicidi, paventando grossi rischi per la salute pubblica e per l’ambiente ampiamente denunciati anche da amministrazioni locali, organizzazioni di categoria e associazioni ambientaliste. «Il problema è gravissimo e va affrontato immediatamente», scrivono gli esponenti dell’opposizione, che esortano la Provincia a mettere al bando i diserbanti e a mediare con la Regione perché ne vieti l’uso nelle proprietà demaniali.(mac)

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