Appalto dei rifiuti, l’Udc: «Chi ha vinto non ci dà garanzie»

Interrogazione sul servizio di igiene urbana che parte oggi Dubbi sulle procedure utilizzate per il bando di gara

ORISTANO. Come in tutti i discorsi che si rispettino, prima di addentrarsi nell’argomento, c’è una premessa. Serve per capire di cosa si sta parlando, ma spesso anche dove si vuole arrivare. E più chiara di così non poteva essere la premessa del gruppo dell’Udc: «Siamo fortemente preoccupati dall’esito della gara che ha visto vincere una ditta la cui esperienza è limitata a comuni di piccola entità».

L’appalto è quello della raccolta differenziata dei rifiuti e del servizio di igiene urbana, che, guarda caso parte proprio oggi e mette in allarme i consiglieri comunali Giuseppe Puddu, Giuliano Uras e Roberto Pisanu. Preoccupati, dunque, anzi fortemente preoccupati. E il perché lo spiegano nei dettagliati paragrafi di un’interrogazione in cui la domanda continua ad essere sempre una sola: Come può la Ecologica di Villasor gestire un appalto di queste dimensioni?

Questione già assai dibattuta, ma di fronte alle procedure di una gara d’appalto c’è ben poco da fare se non verificare che tutto sia in regola. Per evitare guai, vista l’offerta anomala con un ribasso notevole, così come prevede la legge, è stata anche istituita una commissione chiamata a valutare la liceità dell’offerta presentata. Da questo dipende anche il futuro dell’appalto, ma il problema è al presente perché il via è appunto oggi.

Il gruppo consiliare dell’Udc non usa parole di circostanza. Dal vocabolario ne tira fuori una – «confusione» – e la usa a proposito delle determinazioni adottate dal dirigente responsabile del procedimento, ovvero il capo dell’Ufficio tecnico, Giuseppe Pinna. E allora per avere ordine, sono cinque i dubbi che si vorrebbero chiariti. Il primo riguarda la procedura che ha portato «all’assegnazione dell’appalto e gli eventuali riferimenti normativi che l’hanno governato». Il secondo quesito riguarda la «procedura di avvio ed esecuzione del contratto in via d’urgenza, le esatte modalità di esecuzione del servizio nella fase d’avvio e le eventuali misure di verifica e controllo costante che l’amministrazione intenda attuare».

Già, perché proprio questo è il nocciolo della questione, anche se il terzo quesito ci riporta indietro alle modalità con cui vengono effettuati i controlli prima della pubblicazione delle determine. E al punto quattro compare anche la parola «Anticorruzione». L’Udc vorrebbe sapere se è corretto che sia stata omessa la pubblicazione degli allegati alla determinazione del dirigente. E dopo questo interrogativo, c’è l’ultimo. Per chiudere la questione si scomoda la parola trasparenza. Questi atti amministrativi lo sono stati per davvero? Dubbi che il sindaco Guidto Tendas e l’assessore Efisio Sanna dovranno chiarire in aula. Intanto la prova del nove non attende. Oggi si comincia col nuovo servizio che prevede molte migliorie. A questo punto resta da valutare se chi ha sbaragliato la concorrenza sarà in grado di garantirle senza problemi.

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