Auto stritolata da un tir sulla 131, famiglia salva per miracolo

Un autoarticolato e una Qubo si sono urtati sulla 131 dcn: l’auto è stata trascinata per 40 metri. Macchina distrutta, ma gli occupanti (una famiglia di Calasetta) non sono gravi - VIDEO - FOTO

SEDILO. Stessa strada, stessa sventura per due famiglie che ieri mattina si sono messe in viaggio sulla Carlo Felice. Sette persone sono rimaste coinvolte nei due distinti incidenti accaduti sugli opposti sensi di marcia della statale 131 dcn, nel tratto compreso tra Sedilo e Aidomaggiore. In entrambi i casi gli occupanti dei veicoli hanno vissuto attimi di terrore ma non hanno subito conseguenze gravi. La collisione fra il tir e l’auto che viaggiavano in direzione sud ha però provocato un forte rallentamento della circolazione stradale per circa due ore e mezza. L’incidente è accaduto intorno alle 10,20, a pochi chilometri dal bivio per Aidomaggiore. Secondo le prime ricostruzioni un autoarticolato carico di frutta proveniente da Ferrara e un’autovettura con a bordo una famiglia di Calasetta si sarebbero urtati in fase di sorpasso. A seguito dell’ impatto l’autovettura è rimasta incastrata tra il guardrail e il grosso mezzo di trasporto, che l’ha trascinata per circa quaranta metri prima che il conducente riuscisse a frenare. L’impatto è stato impressionante, ma fortunatamente ha provocato meno danni di quanto la spettacolarità dell’incidente non lasciasse supporre. L’allarme è stato dato da un altro automobilista,che ha chiamato i vigili del fuoco di Ghilarza. Dal distaccamento è partita una squadra, che ha prestato i primi soccorsi ai feriti, e successivamente l’autogru con cui sono state rimosse la motrice e la vettura. Poco dopo sono sopraggiunte una pattuglia della Polstrada di Ottana, che ha eseguito i rilievi, la medicalizzata del 118 di Ghilarza, i carabinieri di Sedilo e le squadre dell’ Anas, fino alle 13 impegnate nella rimozione dei pezzi dello spartitraffico volati sull’asfalto e nelle operazioni di ripristinato della barriera centrale. Ad avere la peggio sono stati i passeggeri dell’automobile, una famiglia composta da padre, madre e una bambina di due anni, che ha riportato le ferite più lievi. I genitori sono invece dovuti ricorrere alle prestazioni dei sanitari per le contusioni provocate dall’urto e dall’esplosione dei cristalli della Qubo Fiat su cui viaggiavano. Se la caveranno con pochi giorni di cure anche le vittime dell’ incidente avvenuto poco prima sull’altra carreggiata. Forse a causa dell’asfalto bagnato, un’auto che procedeva in direzione di Nuoro ha improvvisamente sbandato finendo fuori strada. A bordo della Zafira viaggiavano una donna di origine albanese e i suoi due bimbi. Uno dei piccoli è rimasto praticamente illeso, mentre la mamma e il fratellino sono stati medicati al San Francesco di Nuoro.

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