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Oristano

«De Seneen rimuova Pia» Pd duro sulla consortile

di Caterina Cossu
«De Seneen rimuova Pia» Pd duro sulla consortile

Una guerra politica sulla mancata chiusura della strada di Gonnostramatza In gioco le responsabilità sul fermo-cantiere. E il sindaco accusa l’assessore

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GONNOSTRAMATZA. “Il presidente della Provincia, Massimiliano De Seenen revochi subito la delega dei Lavori pubblici all’assessore Gianni Pia”. Non usano mezze misure i consiglieri provinciali del Partito democratico, che non chiedono al titolare le sue spontanee dimissioni, ma proprio al presidente della giunta di prendere posizione con un'esautorazione. Roberto Scema, Gian Gavino Buttu, Francesco Federico e Battista Ghisu si appellano a una facoltà concessa dal Regolamento sul funzionamento del consiglio provinciale al suo presidente, motivando la richiesta con un’esigenza di tutela per l’intero consiglio. Chiedono, i consiglieri Pd al presidente De Seenen di “porre in essere tutti gli atti necessari a tutelare l'amministrazione provinciale rispetto agli eventuali obblighi nei confronti di terzi, che possano derivare dalla attribuzione di responsabilità in merito al fermo-cantiere in atto e alle eventuali successive valutazioni che la Corte dei Conti sarà chiamata a fare”. Con la delibera di giunta dello scorso 11 marzo è stata presa la decisione di proporre ricorso al Tar della Sardegna per l'annullamento dei provvedimenti del Comune di Gonnostramatza e del Comune di Collinas — riferisce ancora la nota firmata dai consiglieri del Pd —, mentre il Tar con ordinanza del 16 aprile ha respinto la domanda cautelare della Provincia di Oristano, in quanto non emerge che la strada in questione sia da qualificare come strada comunale”. Un particolare che determina per la Provincia il “rischio di dover subire, oltre il danno di immagine, anche quello finanziario, derivante dalla richiesta di risarcimento danni dell'impresa interessata, senza considerare i costi già sopportati per il ricorso presentato”. Intanto, il sindaco di Gonnostramatza, Alessio Mandis, risponde alle “gravi dichiarazioni” lanciate la settimana scorsa dallo stesso assessore. Gianni Pia aveva affermato non solo che il sindaco di Gonnostramatza avrebbe speso un migliaio di euro dalle casse comunali con delibera per un viaggio istituzionale al ministero dell’Interno, ma “mi ha accusato di poca trasparenza, nel voler nascondere le vere spese per la difesa del Comune e della comunità, con uno stanziamento di appena mille euro per la difesa al Tar”. In realtà, “il sindaco, al ministero, non c’è mai andato — si legge ancora nella nota firmata da Alessio Mandis —. La delibera che stanzia i fondi per il Tar, inoltre, è datata 28 gennaio, cioè ben prima che si sapesse del ricorso al Tar, notificato il 13 marzo”. Data nella quale, scrive ancora il sindaco, era “impossibile sapere quanto sarebbe costato”.

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