Adesione al Consorzio, l’opposizione frena
ARBOREA. Una decisione che dev’essere di tutta la comunità. È quanto chiede il gruppo di minoranza, che appoggiando le posizioni di una parte dei cittadini e del comitato No al progetto Eleonora,...
ARBOREA. Una decisione che dev’essere di tutta la comunità. È quanto chiede il gruppo di minoranza, che appoggiando le posizioni di una parte dei cittadini e del comitato No al progetto Eleonora, chiede un incontro pubblico per discutere dell’adesione del Comune al Consorzio industriale. Per la seduta di Consiglio convocata per mercoledì è prevista infatti all’ordine del giorno la discussione dell’adesione al Consorzio, argomento già presentato a novembre e poi ritirato a causa della contrarietà della minoranza e di una parte della popolazione che chiedeva maggiori ragguagli sugli effetti di questa adesione.
Il timore era ed è soprattutto legato a eventuali iniziative industriali a forte impatto ambientale. «L’adesione comporta, a prescindere dall’amministrazione che la determina, un’insidia per la tutela del territorio dal Progetto Eleonora e il rischio di una pericolosa deriva per la nostra economia agroalimentare – si leggeva nel documento presentato dal comitato alcuni mesi fa –. In particolare l’adesione al Consorzio prevede l’accettazione incondizionata dello statuto, e nella sciagurata ipotesi che la Regione dovesse autorizzare la Saras alla realizzazione del pozzo esplorativo, aderire al Cip Oristano agevola l’attivazione di impianti direttamente collegati ad attività estrattiva».
Per questi motivi il sindaco Pierfrancesco Garau aveva ritirato l’argomento all’ordine del giorno, ma oggi alla vigilia della nuova presentazione dell’argomento in Consiglio, la minoranza lamenta il fatto che l’amministrazione non abbia coinvolto i cittadini nel processo decisionale. «A margine della discussione era stato preso l’impegno ad estendere il dibattito alla popolazione, onde consentire una più ampia conoscenza della delicatissima tematica», sottolineano dalla minoranza. Per questo ora chiedono la convocazione di un consiglio comunale urgente al teatro salesiani, prima di quello del 7 maggio, in cui coinvolgere la cittadinanza in quest’importante decisione.
«Il consiglio comunale è sempre aperto, perciò la comunità ha sempre la possibilità di partecipare e conoscere. Abbiamo anche già incontrato la consulta delle aziende, la consulta dell’ambiente e altri rappresentanti del territorio e fatto leggere lo statuto del Consorzio – commenta il sindaco –. Se la minoranza voleva discutere poteva organizzare comunque degli incontri in questi mesi, ma se hanno dei timori sono naturalmente invitati a esprimerli».
Ma non è l’unica richiesta dell’opposizione, che ancora una volta chiede l’intervento dell’assessorato regionale agli Enti locali perché convochi, in vece del sindaco, una seduta di Consiglio straordinaria per discutere i punti da loro presentati e non discussi nella precedente seduta, interrotta prima del suo svolgimento.