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Anche a Bosa spiaggia invasa dalle velelle

Anche a Bosa spiaggia invasa dalle velelle

BOSA. Complice il maestrale ed i forti temporali dei giorni scorsi la costa centro occidentale dell’isola registra nuovamente il primaverile sbarco delle Velelle. In particolare il fenomeno si nota...

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BOSA. Complice il maestrale ed i forti temporali dei giorni scorsi la costa centro occidentale dell’isola registra nuovamente il primaverile sbarco delle Velelle.

In particolare il fenomeno si nota sulla spiaggia di Turas, mentre le onde che hanno superato lo sbarramento frangiflutti della litoranea hanno scaraventato gli esemplari anche su alcuni tratti del marciapiede.

Un arrivo che si ripete da qualche anno quello della Velella Velella, conosciuta anche con il nome di Barca di San Pietro. Che indica però anche la presenza di acque pulite, oltre al fatto che la Velella attrae i pesci vicino alla costa (con grande soddisfazione dei pescatori dilettanti che nei fine settimana affollano le notti delle spiagge locali).

Qualche giorno di sole e delle Barchette di San Pietro resterà solo lo scheletro della “vela.” Utilizzata per navigare in formazione planctonica sul pelo dell’acqua e farsi trascinare dalle correnti. Quindi, salvo intervento di rimozione, la biodegradabilità farà il resto.

Unica controindicazione, in queste settimane, un odore non proprio gradevole su tutte le spiagge della costa ovest, da Bosa sinoa al SInis e ancora più a sud.

Le velelle spariranno, mentre purtroppo sulle spiagge resteranno i relitti degli oggetti di plastica e dei rifiuti abbandonati dagli uomini: questi di sicuro da rimuovere manualmente a spese della comunità.

Alessandro Farina

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