La Nuova Sardegna

Oristano

Monumenti aperti e torri chiuse: le scuse del sindaco

di Elia Sanna
Monumenti aperti e torri chiuse: le scuse del sindaco

Grande successo della manifestazione con alcune pecche Guido Tendas: «Necessari alcuni interventi di restauro»

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ORISTANO. In attesa che venga ufficializzato il numero dei visitatori dall'organizzazione, va in archivio la 18ª edizione di monumenti aperti. Positiva e apprezzata da tante persone, anche se non sono mancate le polemiche per alcuni intoppi. Diversi e importanti monumenti sono rimasti chiusi al pubblico nonostante fossero stati inseriti nel programma.

Il “mea culpa” arriva direttamente dal sindaco Guido Tendas, in questo caso anche responsabile dell'assessorato alla Cultura. Il primo cittadino ha ammesso alcuni intoppi causati soprattutto dalla indisponibilità di alcuni monumenti, alcuni dei quali hanno necessità di interventi di manutenzione.

Niente di grave sia ben chiaro, ma il sindaco ha annunciato che le torri di Oristano e di Torregrande non solo saranno nuovamente agibili nella prossima edizione di Monumenti aperti, ma verranno messe a disposizione dei turisti per l'imminente estate.

«Intanto devo confermare che la manifestazione ha riscosso un buon successo grazie alla presenza di migliaia di visitatori – ha spiegato Guido Tendas – e ringraziare i volontari e la complessa organizzazione, ma dall'altra sono il primo a chiedere scusa per le disfunzioni registrate nelle due giornate della manifestazione. La Torre di Mariano II e quella di Portixedda hanno infatti necessità di interventi di restauro – ha osservato il sindaco Tendas – e per motivi di sicurezza non è stato possibile aprirle al pubblico. La nostra idea in ogni caso è quella di predisporre dei progetti immediati per mettere a disposizione i due monumenti al turisti per questa estate».

Analoga ipotesi si prevede per la torre pisana di Torregrande: «In questo caso i lavori di restauro dovrebbero concludersi entro questo mese – ha aggiunto Guido Tendas – grazie ad un finanziamento disposto dalla Conservatoria delle coste della Sardegna. Devo, infatti, ricordare, che l'edificio è di loro proprietà».

«Comunque stiamo per predisporre una convenzione che ci permetterà di avere a disposizione la Torre già dalle prossime settimane e metterla a disposizione dei turisti. Lo faremo con una mostra dedicata alle torri costiere della Sardegna. La chiusura del palazzo Arcais è invece legata in parte sia a motivi di sicurezza, per dei lavori in corso, sia al progetto in itinere del Museo del Giudicato – ha concluso il sindaco Tendas – e per questi motivi che l'amministrazione provinciale non ha potuto concedersi il palazzo per questa edizione di Monumenti aperti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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