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Avvocati in sciopero, si va verso la fine dell’astensione

Avvocati in sciopero, si va verso la fine dell’astensione

ORISTANO. Lunedì prossimo ci sarà la decisione definitiva. L’orientamento però sembra quello di abbandonare lo sciopero a oltranza e proseguire la protesta seguendo nuove strategie. Per ora resta in...

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ORISTANO. Lunedì prossimo ci sarà la decisione definitiva. L’orientamento però sembra quello di abbandonare lo sciopero a oltranza e proseguire la protesta seguendo nuove strategie. Per ora resta in piedi la mozione presentata dall’avvocato Roberto Martani ormai parecchi mesi fa, per cui tutti i legali del foro oristanese proseguiranno per un’altra settimana con l’astensione a oltranza dalle udienze.

È quanto deciso dalla nuova assemblea che però si è data tempo proprio sino a lunedì prossimo per accogliere o meno la proposta alternativa allo sciopero a oltranza. La linea da seguire dovrebbe cambiare, perché gli avvocati oristanesi sono rimasti quasi soli nella protesta. La protesta iniziata in Sardegna non ha attecchito in maniera diffusa in altri tribunali d’Italia e questo ha lasciato gli avvocati sardi da soli a lottare contro il provvedimento di riforma della giustizia previsto dal governo Letta. Negli ultimi giorni anche Cagliari deciso di non proseguire nell’astensione a oltranza dalla udienze e così Oristano è rimasta in compagnia esclusivamente del foro di Lanusei.

Ieri mattina, gli avvocati hanno ammorbidito la linea e lo stesso Roberto Martani, seguito ad esempio dagli interventi degli avvocati Giuseppe Motzo e Andrea Delitala, ma anche di altri colleghi, ha proposto di rivedere le forme della protesta, in virtù anche del fatto che il Ministero ha aperto un tavolo di confronto già da diverse settimane.

Lunedì quindi ci sarà il probabile stop allo sciopero, ma su diverse cose gli avvocati non faranno sconti e applicheranno alla lettera la procedura. Un esempio banale? Se in udienza mancheranno i cancellieri, nessun avvocato si scomoderà a chiamare i testimoni in aula, ma verrà chiesto in udienza il rispetto formale di ogni dettaglio. Che poi tanto dettaglio non è, perché la carenza di personale, ad esempio, costringe spesso gli avvocati a “sostituirsi” ai funzionari che non sono certo in numero sufficiente per presenziare in udienza.

Questo è però uno dei tanti problemi che venivano evidenziati dal foro oristanese, dove il consiglio dell’Ordine è presieduto dall’avvocato Donatella Pau. Gli avvocati erano preoccupati soprattutto per il costo eccessivo della giustizia, nel momento in cui vengono istituite le cause.

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