La Nuova Sardegna

Oristano

Tharros, la promozione non darà un nuovo campo

di Caterina Cossu
Tharros, la promozione non darà un nuovo campo

L’assessore Naitza garantisce sui fondi per la messa a norma dell’impianto Ma il presidente Mariani avverte: «Senza tempi certi potrei lasciare»

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ORISTANO. "Mi dispiace perché questa promozione avrebbe meritato di essere festeggiata con un impianto nuovo, più moderno, e con il pieno ritorno della Tharros nel suo campo. Ma è molto difficile pensare che l'inizio dei lavori sia imminente e che la Tharros possa tornare a casa entro la sua prima stagione in Prima categoria». L'assessore comunale Emilio Naitza domenica non ha preso posizione tra le tifoserie di Tharros e Oristanese ma ha gioito per la promozione diretta della storica società calcistica oristanese nel derby cittadino, mentre l'altra avrà una seconda chance ai playoff con La Caletta questa domenica.

Inevitabile parlare da subito di futuro e di campi, visto che le due società quest'anno hanno affrontato in maniera diversa la militanza in Seconda categoria. L'Oristanese ha fatto un grosso investimento sui campi della Figc, mentre la Tharros si è divisa tra le partite della domenica al Comunale - in condivisione con la femminile dell'Atletico Oristano - e gli allenamenti sulla terra battuta di Donigala, con l'attuale prospettiva di rimanere alle stesse condizioni anche per il prossimo campionato.

Per questo, la promozione fa già discutere della necessità di un colpo di mano al campo Tharros. È di 200mila euro il finanziamento con fondi Fas già destinato per la messa a norma del campo Tharros, arrivati assieme ad altri 400mila per il palazzetto di Sa Rodia. L'inghippo, come spiegato Naitza, potrà eventualmente sorgere tra le maglie della burocrazia. «È un invito al realismo perché gli uffici hanno i loro tempi, che purtroppo abbiamo imparato a conoscere e che sono fisiologici. C'è da sperare che non diventino patologici, come già accaduto per altre strutture in città».

L'obiettivo dell'amministrazione come dichiarato, è di preparare un bando unico per la gestione degli impianti sportivi, in maniera tale da aggiudicare in contemporanea tutte le strutture, particolare che potrebbe ancora far slittare le scadenze.

Un peccato, visto che l'idea su come impostare la gestione del campo Tharros sarebbe già chiara, con l'assunzione da parte della società calcistica degli obblighi di ordinaria e straordinaria amministratore, oltre alla posa a spese della società del manto in erba sintetica.

«L'avevo proposto già nel 2011, l’idea poi è decaduta fino a che non è stata rimessa in piedi con il precedente assessore Peppino Marras – ha spiegato Antonio Mariani, presidente della Tharros – da settembre ho pensato solo al campionato, ora bisognerà riprendere tutto da lì».

La prospettiva di un allungamento dei tempi sui lavori al Comunale aprono più di un interrogativo; prima fra tutti la permanenza dello stesso presidente. «Non posso nascondere che ci dovranno essere dei cambiamenti perché gli attuali vertici della Tharros rimangano – ha detto Mariani – la Tharros è la prima squadra di Oristano, affrontare un campionato di Prima per galleggiare e andare alla ricerca della salvezza non è quel che si merita». C'è invece, secondo il presidente, «la necessità di fare progetti globali, di pensare alla formazione del settore giovanile tanto per cominciare. Da anni si parla di rimettere in piedi una situazione che negli anni è decaduta, questa promozione in Prima categoria penso sia la volta buona per passare all'azione».

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