Un affascinante viaggio nel tempo con il Festival Istoria
ARBOREA. «È l’inizio di una storia che fa capire come sarà il suo seguito». Lorenzo Braina, uno dei relatori del Festival Istoria, con questa frase sintetizza il significato della due giorni di...
ARBOREA. «È l’inizio di una storia che fa capire come sarà il suo seguito». Lorenzo Braina, uno dei relatori del Festival Istoria, con questa frase sintetizza il significato della due giorni di cultura, storia e arte organizzata dai ragazzi della Consulta Giovanile. Sabato e domenica si sono avvicendati infatti nel piazzale davanti al municipio diversi relatori, che hanno illustrato la storia della nascita della cittadina, la storia della bonifica, la vita e i problemi della primissima comunità arborense: un momento per ricordare le proprie radici e per costruire il futuro con più consapevolezza.
Tre i relatori c’era Eric Gobetti, che nel pomeriggio di sabato ha illustrato il proprio libro “Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia”, focalizzando l’attenzione su un momento particolare della storia del secondo conflitto mondiale con dinamismo e chiarezza, e sfatando miti e luoghi comuni.
A seguire si è parlato di “Informazione e potere” con Laura Pisano, docente di storia del giornalismo, che ha illustrato le interferenze tra il fascismo e gli organi di stampa. Domenicac’è stato l’incontro sul tema “Arborea: come nasce una comunità”, con Maria Luisa Di Felice, docente e ricercatrice di storia economica, che ha illustrato l’organizzazione lavorativa ed economica dei primi coloni, un incontro che ha suscitato tanta curiosità e tante domande.
Per concludere si è parlato di “Arborea: storie di uomini e donne”, con Lorenzo Braina, pedagogista e direttore dell’istituto Crea, che con un discorso appassionato ha ripercorso dal punto di vista umano la storia delle famiglie di Arborea, che con fatica e sofferenze sono riuscite a costruire una comunità fiorente all’insegna della collaborazione. Una sinergia che è anche un augurio per costruire un futuro più sereno rispetto a un presente che anche nella cittadina della bonifica appare un po’ incerto. Ma oltre agli incontri storici ci sono stati due appuntamenti musicali con concerti dal vivo, le esposizioni di diversi giovani artisti sardi, e le degustazioni di prodotti locali come vini, salumi, formaggi, polenta e fragole.
Una due giorni stimolante e avvincente quindi, che ha ricordato che conoscere la propria storia può essere non solo importante e utile, ma anche appassionante e gradevole. (c.d.)