Approvato il Piano di protezione civile
LACONI. Opere di prevenzione, piani di intervento e monitoraggio delle aree critiche. Per quanto possibile, dopo l'alluvione del 2008 che ha colpito anche la cittadina del Sarcidano e soprattutto,...
LACONI. Opere di prevenzione, piani di intervento e monitoraggio delle aree critiche. Per quanto possibile, dopo l'alluvione del 2008 che ha colpito anche la cittadina del Sarcidano e soprattutto, dopo l'esito catastrofico del ciclone che si è abbattuto sull'isola lo scorso novembre, si studiano le misure per scongiurare eventuali calamità.
Il consiglio comunale ha approvato sia il Piano di protezione civile sul rischio idrogeologico, sia il Piano neve e gelo. Il Piano include una fotografia dettagliata del territorio comunale, zone critiche, modello di intervento ed anche informazioni rivolte ai cittadini, ai quali fornisce indicazioni come comportarsi in determinate situazioni critiche, in presenza di eventi meteorologici importanti come alluvioni o abbondanti nevicate .
“Il Piano – si legge nella premessa – si rende necessario per la presenza nel Comune di aree critiche non classificate come a rischio, caratterizzate da rete idrografica minore, ma che è in grado di convogliare ingenti quantità d'acqua che possono innescare diverse situazioni di dissesto locale”.
L' esempio è dato dagli eventi che si sono verificati nel novembre del 2008. Un inizio di autunno, quello del 2008, interessato da lunghe giornate di pioggia abbondanti e segnato da un nubifragio che aveva creato particolari disagi ed aveva messo in ginocchio il mondo dell'agricoltura.
La zona colpita era la piana di Crastu, la borgata agricola che raccoglie l'acqua piovana di una vasta zona del Sarcidano. In quella zona ci sono piccoli corsi d'acqua che erano stati in penuria d'acqua per anni, dopo alcune abbondanti precipitazioni hanno aumentato la loro portata fino a inondare i campi. Animali morti sul letto del fiume, alberi sradicati, campi arati cancellati dalla furia dell'acqua, uno scenario senza precedenti.
Fortunatamente, nonostante il disastro, non ci furono danni alle persone per la distanza delle abitazioni dal luogo dell'inondazione, ma furono notevoli i danni all'agricoltura. Ora con l’approvazione del Piano si cercherà di limitare anche quel tipo di danni.
Ivana Fulghesu
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