Un delfino entra a S’Ena Arrubia banchetta e non vuole più uscire
Arborea, i pescatori lo hanno trovato all’interno dello stagno dopo la chiusura delle paratie Lo hanno chiamato “Felice”: l’animale sembra a proprio agio in mezzo al cibo abbondante
ARBOREA. I pescatori lo hanno “ribattezzato” Felice dopo averlo ritrovato, non senza una certa sorpresa, all'interno dello stagno di S'Ena Arrubia. Felice è uno splendido esemplare di delfino lungo 2 metri e mezzo e del peso (stimato) di circa 2 quintali. Da tre giorni nuota e mangia all'interno della peschiera e sta diventato anche l'attrazione di diversi curiosi. Purtroppo il mammifero sta creando seri problemi ai pescatori della cooperativa: la sua presenza, infatti, non è compatibile con il loro lavoro.
La scoperta i soci della cooperativa di pesca locale l'hanno fatta tra domenica e lunedì, quando uno degli addetti ai controlli ha notato il delfino che nuotava accanto ai lavorieri, dentro la peschiera.
«La peschiera era aperta e quando abbiamo chiuso le paratie lo abbiamo ritrovato all'interno – ha dichiarato Giuseppe Vacca presidente della cooperativa pescatori Sant'Andrea di Arborea –. Da allora non siamo riusciti a farlo uscire. È chiaro il delfino vuole rimanere qui: sta bene ed ha soprattutto tanto da mangiare».
Pare che Felice non voglia saperne di lasciare lo stagno, ma per i pescatori la sua presenza rischia di causare dei danni al loro lavoro: «Per alcuni giorni si può anche assecondare la sua presenza all'interno della peschiera, ma purtroppo non consente ai pesci di avvicinarsi ai lavorieri – ha osservato il presidente Vacca – e anche per questo che abbiamo chiesto aiuto alla Regione».
Dopo aver tentato inutilmente di farlo uscire (non è pensabile, infatti, poter lasciare aperte le paratie per un lungo periodo), i pescatori hanno informato sia la forestale che il servizio veterinario della Asl.
I tecnici del Cres, il centro recupero cetacei, in collaborazione con la clinica veterinaria Duemari di Oristano, hanno effettuato un sopralluogo e nei prossimi giorni dovrebbero trovare una soluzione per rimettere in mare aperto il delfino.
«Per carità a noi fa anche piacere averlo nello stagno – ha aggiunto Giuseppe Vacca – ma dobbiamo salvaguardare anche il lavoro della cooperativa. E poi, credo che questo delfino, come tutti i suoi esemplari, stia meglio in mare aperto che nello stagno».
Non sarò facile perché, come detto, all'interno della peschiera il cibo è tanto e l'habitat è ideale per questi mammiferi. Una ventina di anni fa un analogo caso si verificò all'interno della peschiera di Sa Mardini a Cabras. Allora l'esemplare era molto più piccolo, ma la sua presenza provocò comunque dei danni ai pescatori che, dopo tantissimi tentativi, riuscirono a rimetterlo in mare aperto.