La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, Sorradile e Genoni: la scelta delle comunità

Bosa, Sorradile e Genoni: la scelta delle comunità

Seggi elettorali aperti nei tre centri della provincia al rinnovo dei Consigli In tutti i paesi si ripropongono anche i sindaci uscenti. Salta il turno Tadasuni

25 maggio 2014
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BOSA. Sono tre i Comuni della provincia nei quali gli abitanti dovranno eleggere sindaco e consiglio comunale: Bosa, Sorradile, Genoni.

Il centro di maggiore rilievo è sicuramente Bosa, dove gli oltre settemila potenziali elettori potranno scegliere tra tre candidati: il sindaco uscente Piero Franco Casula, dipendente delle Ferrovie, alla testa di “Piero Casula sindaco per Bosa; il medico Sergio Obinu, a capo della civica ad impronta di centro destra con l’apporto di alcuni indipendenti “Noi e Voi per Bosa”; il preside in pensione Luigi Mastino, che guida la coalizione di partiti di centro sinistra e indipendenti “Bosa Cominciamo il domani!”. Sul piatto, le tante, delicate tematiche che riguardano il futuro di Bosa: urbanistica, turismo, ambiente, servizi, cultura e naturalmente, l’emergenza lavoro.

A Sorradile due liste in campo: ancora una volta, c’è il primo cittadino uscente, Pietro Arca, che si ripropone all’elettorato, al cui giudizio si sottopone la coalizione di Giovanni Zucca. Arca con la lista “Sorradile solidale” schiera una squadra che conta su cinque amministratori uscenti. La partita si gioca soprattutto sulle grandi emergenze, la crisi occupazionale, lo spopolamento e l’assottigliamento della rete dei servizi. I giovani sono l’elemento chiave del rilancio anche per la lista “Concretamente per Sorradile” capeggiata da Giovanni Zucca.

Nel piccolo centro della Giara, Genoni, non ci saranno patemi se non per il raggiungimento del quorum. Infatti, al vaglio degli elettori ci sarà un’unica lista, che sostiene il sindaco uscente, Roberto Soddu, in corsa per il suo terzo mandato consecutivo. Senza avversari il risultato potrebbe risultare scontato, ma l'incognita sull'affluenza al voto suggerisce prudenza. Soddu, maresciallo della Marina, ha più volte ribadito nel corso delle ultime settimane, che avrebbe preferito confrontarsi con un'altra lista, anche perchè, in caso dovesse vincere l’astensionismo, il paese dovrebbe prepararsi ad un anno di commissariamento.

Urne chiuse invece a Tadasuni, che si prepara al suo secondo anno di commissariamento senza soluzione di continuità. Nel palazzo comunale resterà, fino a nuove consultazioni, il funzionario regionale Maria Domenica Porcu, a reggere le sorti della piccola municipalità orfana di amministratori democraticamente eletti sin dal 2013.(si.se.)

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